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PON Inclusione e PO I FEAD, avviso per la presentazione di Proposte di intervento per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora

Data di pubblicazione: 4 ottobre 2016
Data di scadenza: 15 febbraio 2017

Direzione Generale per l'Inclusione e le politiche sociali

Con Decreto n. 256 del 3 ottobre 2016 del Direttore Generale della Direzione Generale per l'inclusione e le politiche sociali, dove è incardinata l'Autorità di Gestione del PON Inclusione e del PO I FEAD, è stato adottato l'Avviso pubblico n. 4 per la presentazione di Proposte di intervento per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora.  

L'Avviso prevede una dotazione finanziaria complessiva di 50milioni di euro, di cui 25milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale Inclusione (Assi 1 e 2, azione 9.5.9) e € 25 milioni a valere sul Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti, programmazione 2014-2020, Programma Operativo per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (PO I FEAD - Misura 4).

Sono ammessi a presentare proposte progettuali esclusivamente gli Enti territoriali di seguito indicati:

  • le Città metropolitane o i Comuni con oltre 250mila abitanti, individuati sulla base della stima del numero di persone senza dimora, indicati all'articolo 3.2 dell'Avviso;
  • gli Enti territoriali delegati dalle Regioni/Province autonome, individuati nel rispetto dei criteri indicati all'articolo 3.3 dell'Avviso;
  • le Regioni/Province autonome, secondo le modalità di cui all'articolo 3.4 dell'Avviso.

Ogni Soggetto proponente è chiamato a presentare un'unica Proposta di intervento, secondo il formulario allegato (Modello B).

Le domande dovranno essere presentate dagli Enti territoriali compilando esclusivamente i modelli predisposti dall'Autorità di Gestione (Modello A - domanda di ammissione al finanziamento e Modello B -  formulario per la presentazione delle proposta di intervento) ed i relativi allegati che dovranno essere inviati tramite posta elettronica certificata all'indirizzo dginclusione.div2@pec.lavoro.gov.it a partire dalle ore 12:00 del 30 ottobre 2016 e fino alle ore 16:00 del 15 febbraio 2017 (l'iniziale scadenza del 30 dicembre 2016 è stata prorogata al 15 febbraio 2017 con Decreto Direttoriale n. 427 del 13 dicembre 2016). A causa dell’emergenza determinata dagli eventi sismici, per le sole Regioni Abruzzo e Umbria la scadenza è stata ulteriormente prorogata alle ore 16.00 del 15 marzo 2017 (Decreto Direttoriale n. 35 del 14 febbraio 2017).

Al fine di consentire un tempestivo avvio degli interventi, resta ferma la possibilità di avviare la valutazione delle domande a decorrere dal 30 dicembre per le domande a quella data pervenute. La valutazione e approvazione delle Proposte che perverranno entro tale data verrà effettuata senza attendere il termine ultimo per la presentazione delle medesime.

Allegati:

Per eventuali chiarimenti consultare le FAQ (aggiornate al 10 febbraio 2017)

 

CONVENZIONI DI SOVVENZIONE

Per ricevere i finanziamenti dei progetti relativi all'Avviso n. 4/2016, ciascun beneficiario deve stipulare con l'AdG una Convenzione di sovvenzione.

Dopo la stipula è possibile inserire modifiche alla Convenzione e al progetto allegato solo compilando l'apposito modulo di richiesta che andrà trasmesso, datato e firmato digitalmente a cura del Rappresentante legale dell'Ente Capofila, al seguente indirizzo PEC: avviso4.poninclusione@pec.lavoro.gov.it.

 

CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)

Ciascun sottoscrittore di una Convenzione di sovvenzione (beneficiario), nonché gli eventuali partner di progetto e i Comuni di un Ambito territoriale sono tenuti a creare un proprio Codice Unico di Progetto (CUP), che costituisce un loro adempimento amministrativo. 

A tal fine i destinatari dei finanziamenti dell'Avviso n.4/2016 hanno a disposizione una procedura semplificata per la creazione del suddetto CUP. Quest'ultimo deve essere richiesto per ciascun progetto approvato prima di avviare le relative spese.

Per rispondere a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa di riferimento, ciascun Ente beneficiario è tenuto a comunicare tempestivamente all'Autorità di Gestione il proprio CUP, quello degli eventuali partner di progetto o dei Comuni, nonché di ogni soggetto beneficiario di risorse per l'attuazione di parti progettuali.