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Ammortizzatori sociali

 

Con il termine di ammortizzatori sociali si intende tutta una serie di misure che hanno l'obiettivo di offrire sostegno economico ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Sono dunque strumenti a cui devono ricorrere le aziende che si trovano in crisi e devono provvedere a riorganizzazione la loro struttura e dunque a ridimensionare il costo del lavoro. La Legge 92/2012 ha riformato la materia, imperniandola su tre pilastri:

  • tutele in costanza di rapporto di lavoro (cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, fondi di solidarietà bilaterali), rivolte a soggetti sospesi in conseguenza di crisi temporanee; fino al 2016 potrà essere erogata anche la cassa integrazione in deroga, prevista per i lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni: lavoratori del terziario, di imprese di trasporto aereo, di agenzie di viaggio, apprendisti, lavoratori con contratto di somministrazione, lavoratori a domicilio;

  • assicurazione sociale per l’impiego (Aspi), rivolta a soggetti che si trovano involontariamente disoccupati, che abbiano almeno 2 anni di anzianità assicurativa o almeno 1 anno (52 settimane) di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione; i lavoratori subordinati che hanno maturato almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) da attività lavorativa nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione hanno diritto a fruire della Mini Aspi;  ai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata dell’INPS (collaboratori a progetto) spetta un’indennità una tantum se sono soddisfatte alcune condizioni;

  • strumenti di gestione degli esuberi strutturali, rivolti ai lavoratori anziani in uscita dal mondo del lavoro. Prima di essere definitivamente sostituite dall’Aspi (nel 2017) potranno essere erogate anche le indennità di mobilità, destinate a lavoratori licenziati, spesso in seguito a un periodo di cassa integrazione straordinaria, per 12 mesi, prolungabili a 24 o 36 nel caso di lavoratori che abbiano raggiunto rispettivamente 40 o 50 anni di età.