Descrizione: dall'introduzione della referente del Gruppo, Maria Antonietta Russo: "Al principio della parità uomo – donna e alla lotta contro le discriminazioni il diritto nazionale e internazionale del lavoro ha rivolto la sua particolare attenzione sin dalle più remote manifestazioni.
Le innovazioni più evidenti riguardano:
1. il riferimento della parità del lavoro, inteso nel senso di “lavoro di pari valore”;
2. l’estensione della parità di trattamento ai profili non meramente economici;
3. la previsione di misure di riequilibrio volte a rendere effettiva la parità di trattamento a favore del “sesso sottorappresentato”, ovvero ad evitare o compensare svantaggi nelle carriere professionali.
Il rafforzamento del ruolo e delle funzioni della Consigliera di parità, alla luce della evoluzione normativa della Legge 125/01 fino al Decreto 198/06, ha dato un ulteriore apporto alla tutela antidiscriminatoria, al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro.
L’analisi e l’approfondimento delle disposizioni legislative hanno calamitato l’attenzione di tutte le Consigliere iscritte al Gruppo di lavoro, ed in particolare alla posizione di diritto sostanziale della Consigliera di parità, in quanto portatrice dell’interesse generale alla parità di opportunità nel lavoro per donne e uomini.
Dall’esame dei casi esaminati e dalla lettura di alcune sentenze dei giudici ordinari è emersa la difficoltà ad individuare la discriminazione, specie quella indiretta e quindi la convinzione e la necessità di dover diffondere all’esterno ulteriormente il ruolo della Consigliera di parità per quanto riguarda la sua azione in ordine alla rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, ma soprattutto, in relazione alla tutela antidiscriminatoria e all’azione in giudizio della Consigliera di parità".
Allegato:
quaderno discriminazioni individuali e collettive. Azioni in giudizio (formato pdf, 6 MB)