Agevolazioni per la produzione di beni e servizi alle imprese
Per favorire la creazione di nuove imprese o l'ampliamento di aziende esistenti sono previsti finanziamenti per:
- nuove società che siano formate in maggioranza - sia numerica che di capitali - da giovani tra i 18 e i 35 anni residenti, alla data del 1° gennaio 2000 o nei sei mesi precedenti la data di ricevimento della domanda, nelle aree ammesse alle agevolazioni, dove deve trovarsi anche la sede legale, amministrativa ed operativa della nuova società
- aziende già esistenti che:
- siano economicamente e finanziariamente sane
- abbiano avviatola loro attività almeno 3 anni prima della data di ricevimento della domanda
Inoltre, i soci devono essere in possesso dei requisiti di età e residenza richiesti dalla normativa e la sede legale, operativa e amministrativa della società, deve trovarsi nei territori agevolati alla data di ricevimento della domanda e nei due anni precedenti.
Le aree ammesse alle agevolazioni sono le seguenti:
- i territori di cui agli obiettivi 1 e 2 dei Fondi Strutturali Comunitari
- le aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87 (già articolo 92), paragrafo 3, lettera c), del Trattato UE
- le aree "phasing out", ossia ammesse ad un regime di sostegno transitorio
- le aree che presentano rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro individuate dal Ministero del Lavoro
Le aree ammesse alle agevolazioni corrispondono all'intero territorio del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e a circa 3.600 comuni del Centro-Nord.
I progetti finanziabili devono:
- prevedere investimenti non superiori a 2.582.000 euro
- riguardare i seguenti settori (salvo alcune specifiche limitazioni stabilite da disposizioni comunitarie):
- la produzione di beni nell'industria, nell'artigianato e nell'agricoltura
- la fornitura di servizi alle imprese
Sono esclusi i servizi rivolti alle persone, alle amministrazioni pubbliche e le iniziative nei settori socio-sanitario, del commercio e del turismo.
Le agevolazioni consistono in:
- finanziamenti per l'investimento (contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato), entro i limiti fissati dall'Unione europea
- contributi a fondo perduto, entro limiti prestabiliti, per le spese di gestione (ad esclusione dei progetti nel settore agricolo) sostenute nel primo triennio di attività
- finanziamenti per la formazione e/o l'assistenza tecnica, entro limiti prestabiliti
PER INFORMAZIONI
- Numero verde di Sviluppo Italia 848.88.68.86 (costo di una telefonata urbana) Lunedì - Venerdì dalle 9.00 alle 18.00
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto-legge del 14 marzo 2005, n. 35 "Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale" (art. 8) coordinato con la legge di conversione del 14 maggio 2005, n. 80
- Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 16 luglio 2004, n. 250 Regolamento recante criteri e modalità di concessone degli incentivi in favore dell'autoimprenditorialità, di cui al titolo I del decreto lgs. 21 aprile 2000, n. 185
- Delibera CIPE del 14 febbraio 2002, n. 5 Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 - Criteri e indirizzi su incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego
- Decreto Legislativo del 21 aprile 2000, n. 185 Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144