Agevolazioni per l'agricoltura
Per favorire il ricambio generazionale in agricoltura sono previste agevolazioni per i giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 39 anni, che subentrano ad un parente entro il terzo grado (genitori, fratelli/sorelle, nonni, zii) nella conduzione dell'azienda familiare.
Il subentro nell'azienda agricola può avvenire prima o dopo la presentazione della domanda di agevolazioni e precisamente:
- nei 12 mesi precedenti il ricevimento della domanda di ammissione alle agevolazioni
- non oltre 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni
Se il subentro è avvenuto mortis causa, il progettodeve essere inoltrato nei sei mesi successivi al decesso.
Alcuni dei requisiti richiesti per ottenere i finanziamenti sono:
- l'essere imprenditori agricoli a titolo professionale
- la residenza nelle aree ammesse alle agevolazioni alla data del subentro
- l'ubicazione dell'azienda agricola di famiglia nei medesimi territori
Le aree ammesse alle agevolazioni sono le seguenti:
- i territori di cui agli obiettivi 1 e 2 dei Fondi Strutturali Comunitari
- le aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87 (già articolo 92), paragrafo 3, lettera c), del Trattato UE
- le aree "phasing out", ossia ammesse ad un regime di sostegno transitorio
- le aree che presentano rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro individuate dal Ministero del Lavoro
I progetti devono riguardare la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti in agricoltura, con alcune specifiche limitazioni stabilite da disposizioni comunitarie e non devono prevedere investimenti superiori a 1.032.000 euro.
Per essere finanziabili devono, inoltre, essere esercitati sotto forma di
ditta individuale e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
- ridurre i costi di produzione
- migliorare e riconvertire la produzione
- tutelare e migliorare l'ambiente naturale, le condizioni di igiene e di benessere degli animali
- promuovere la diversificazione delle attività agricole
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che prevedono investimenti di mera sostituzione di beni preesistenti.
Le agevolazioni consistono in:
- finanziamenti per l'investimento (contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato), entro i limiti fissati dall'Unione europea
- servizi di assistenza tecnica, finalizzati alla crescita imprenditoriale dei giovani (istruzione e formazione, servizi di gestione aziendale, etc.), per un periodo di tre anni ed entro limiti prestabiliti
Non sono invece previsti contributi per le spese di gestione.
Per gli imprenditori agricoli di primo insediamento è previsto un premio unico dell'importo massimo di 25.000 euro.
PER INFORMAZIONI
- Numero verde di Sviluppo Italia 848.88.68.86 (costo di una telefonata urbana) Lunedì - Venerdì dalle 9.00 alle 18.00
RIFERIMENTI NORMATIVI - Decreto-legge del 14 marzo 2005, n. 35 "Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale" (art. 8) coordinato con la legge di conversione del 14 maggio 2005, n. 80
- Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 16 luglio 2004, n. 250 Regolamento recante criteri e modalità di concessone degli incentivi in favore dell'autoimprenditorialità, di cui al titolo I del decreto lgs. 21 aprile 2000, n. 185
- Delibera CIPE del 14 febbraio 2002, n. 5 Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 - Criteri e indirizzi su incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego
- Decreto Legislativo del 21 aprile 2000, n. 185 Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144