I lavoratori extracomunitari
L'ingresso in Italia di lavoratori - subordinati ed autonomi - non appartenenti all'Unione europea deve avvenire nel rispetto delle quote massime previste dalla legge.
Per lavorare in Italia gli stranieri devono essere in possesso:
- del visto di ingresso per lavoro subordinato o autonomo, rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nello Stato d'origine o di stabile residenza dello straniero
- del permesso di soggiorno, rilasciato per le attività previste dal visto di ingresso dalla questura della provincia in cui il lavoratore extracomunitario si trova
I lavoratori subordinati devono anche essere muniti di un contratto di soggiorno per lavoro subordinato a tempo indeterminato, determinato o stagionale, da sottoscrivere presso lo Sportello unico per l'immigrazione della provincia in cui risiedono o in cui ha sede legale il datore di lavoro o dove avrà luogo la prestazione lavorativa. Dalla data della sottoscrizione decorre l'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro.
Il permesso di soggiorno ha durata:
- non superiore ad un anno in caso di lavoro subordinato a tempo determinato
- non superiore a due anni in caso di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- non superiore a nove mesi nel caso di uno o più contratti di lavoro stagionale
La validità del permesso di soggiorno per lavoro autonomo non può essere superiore ai due anni. Il rinnovo del permesso di soggiorno è richiesto dallo straniero al questore della provincia in cui dimora, almeno:
- novanta giorni prima della scadenza del contratto di lavoro nei casi di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- sessanta giorni prima della scadenza del contratto di lavoro nei casi di lavoro subordinato a tempo determinato
Nel rispetto di particolari condizioni, il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio o formazione può essere convertito, prima della scadenza e previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro, in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Possono iscriversi al Centro per l'impiego e svolgere lavoro subordinato o autonomo anche i titolari di un permesso di soggiorno per motivi familiari.
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