Qualità dei sistemi di formazione professionale: un modello per la valutazione
Si è svolto il 29 ottobre a Roma l’incontro del Gruppo nazionale per la valutazione della qualità dei sistemi di istruzione e formazione professionale, coordinato dall’Isfol area Valutazione dei programmi e delle politiche sviluppo risorse umane.
Alla riunione ha partecipato Alessandra Tomai, Direzione Generale Politiche Orientamento e formazione del Ministero del lavoro, che, oltre a ribadire l’interesse al tema della qualità da parte del Ministero in un momento in cui questa è oggetto di forte attenzione anche al livello europeo, ha sottolineato l’esigenza e la rilevanza dell’utilizzo di strumenti e metodi di supporto alla valutazione della qualità dei sistemi di istruzione e formazione professionale.
La dr.ssa Tomai, inoltre, ha anticipato che a breve incontrerà il coordinamento delle regioni e le amministrazioni stesse per impostare un dialogo e una collaborazione sul tema della qualità, in una prospettiva di supporto e di servizio alle regioni.
Ed è proprio in questa logica che il gruppo di lavoro coordinato dall’Isfol ha elaborato il modello di valutazione della qualità dell’offerta di formazione, recentemente revisionato e presentato durante l’incontro.
Il modello, integrato nel contesto nazionale ed europeo anche attraverso il dialogo con l’area Sistemi e metodologie per l’apprendimento dell’Isfol e in particolare con il Reference point nazionale della rete europea per la qualità, vuole essere uno strumento di conoscenza per migliorare la programmazione e l’attuazione delle politiche formative e finalizzato ad arricchire e coordinare le informazioni fornite alle regioni.
La revisione del modello tiene conto di riferimenti nazionali ed europei quali: gli obiettivi di Lisbona, la Raccomandazione europea per la qualità approvata a giugno 2009, l’approccio alla valutazione contenuto nel Quadro strategico nazionale e i risultati delle sperimentazioni del modello di valutazione.
Queste ultime che sono state realizzate con il coordinamento dell’Isfol nelle province di Lucca, Pistoia e nella regione Liguria, rappresentano diverse possibili modalità di applicazione del modello stesso sviluppate in base alle esigenze e alle caratteristiche del territorio.
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