Ue: un dicembre 2007 che fa la storia. In due giorni proclamazione Carta Ue dei diritti fondamentali e firma del Trattato di Lisbona
Non si tratta di buoni propositi per l'anno nuovo ma di pilastri per il futuro che verrà.
12 e 13 dicembre 2007 entrano di fatto nella storia dell'Unione europea e portano in dono ad un 2008 carico di aspettative un nuovo Trattato europeo e una Carta dei diritti fondamentali dal reale peso giuridico.
Il 12 dicembre a Strasburgo i Presidenti di Commissione, Parlamento e Consiglio europei hanno firmato la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione.
Il documento racchiude in un unico testo l'insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutti coloro che vivono nel territorio dell'Ue.
I diritti sono razionalizzati in sei capitoli tematici: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.
La Carta dei diritti fondamentali è stata proclamata solennemente per la prima volta il 7 dicembre 2000, ma tale proclamazione costituiva un mero impegno politico.
La firma di Strasburgo invece sancisce che da oggi i diritti grantiti all'interno del documento saranno giuridicamente vincolanti per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, nonchè per gli Stati membri quando attuano il diritto comunitario.
Consulta il testo della Carta Ue dei diritti fondamentali A dare ulteriore spessore alla Carta dei diritti è il suo inserimento nel Trattato Ue che viene firmato oggi 13 dicembre a Lisbona.
Il Trattato di Lisbona detta nuove regole che disciplinano la portata e le modalità della futura azione dell'Unione e prova a risponde alle aspirazioni degli europei di oggi sulla base delle evoluzioni politiche, economiche e sociali degli ultimi anni.
Una firma significativa quella di Lisbona, una firma che arriva ad oltre due anni di distanza dal voto contrario alla Costituzione europea nei referendum francesi e olandesi del 2005.
L'Europa riparte dal Trattato di Lisbona quindi con la volontà di creare una politica estera più efficace, una leadership più forte e processi decisionali più democratici.
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