Cooperazione trasnazionale
Nell’ambito della Programmazione 2007-2013, la cooperazione transnazionale tra Stati membri e Regioni si riferisce ad operazioni che mirano alla condivisione delle informazioni, esperienze, risultati e buone prassi o allo sviluppo di approcci complementari o azioni congiunte.
Se nel periodo di Programmazione 2000-2006 la Commissione europea è stata il principale attore e fonte di promozione e sostegno della cooperazione transnazionale, nell’attuale Programmazione questo ruolo è affidato quasi interamente agli Stati membri e alle Amministrazioni competenti a livello nazionale e regionale.
Nella programmazione 2007-13, il Regolamento del Fse (1081/2006/CE) rende la cooperazione transnazionale una dimensione importante da integrare nel campo d’azione del Fondo in quanto strumento di realizzazione della Strategia di Lisbona.
Il regolamento rende tale cooperazione più efficace, alzando il livello di cofinanziamento del 10% per il sostegno organizzato in base a un’asse prioritaria dedicata o a un Programma operativo. Per aggiungere valore al FSE, le azioni transnazionali e interregionali devono essere svolte in modo sistematico e efficace.
Gli Stati membri e le Regioni/P.A. sono, pertanto, invitati a sostenere la cooperazione transnazionale in tutte le aree identificate per l'intervento del Fse: adattabilità, politiche del mercato del lavoro, inclusione sociale, capitale umano e miglioramento delle pubbliche amministrazioni, per tutti gli operatori e per tutti i tipi di scambio e cooperazione.