Orientamenti in materia di occupazione
Nell'ambito della Strategia europea per l'occupazione (Seo), la Commissione europea elabora annualmente degli "orientamenti in materia di occupazione" che fissano obiettivi concreti per tutti gli Stati membri, il cui conseguimento è tenuto costantemente sotto controllo secondo una procedura comune di valutazione dei risultati.
Tali orientamenti – o anche linee guida – rappresentano quindi un punto di riferimento fondamentale per l'elaborazione dei Piani d'azione nazionali per l'occupazione (NAP).
La prima serie di orientamenti, proposta nel 1998, a seguito del lancio della Seo in occasione del Consiglio straordinario di Lussemburgo, poggiava su quattro pilastri: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità.
L'evoluzione delle linee guida di prima generazione (dal 1998 al 2002) ha visto la progressiva focalizzazione sui temi dei servizi all'impiego e su quello della formazione lungo tutto l'arco della vita, considerata come strumento per il mantenimento dell'occupabilità dei lavoratori e dell'adattabilità delle imprese.
Nel corso degli anni gli orientamenti comunitari hanno poi introdotto il tema dell'invecchiamento attivo e della qualità del lavoro, argomenti che si ritrovano oggi nella formulazione della "nuova" Seo.
In relazione alla decisione del Consiglio del 22 luglio 2003, si è infatti delineata una "nuova generazione" di orientamenti.
Tale ristrutturazione ha posto l'accento su tre obiettivi complementari:
- piena occupazione;
- qualità e produttività sul lavoro;
- coesione e mercato del lavoro inclusivo.
A tal riguardo gli Stati membri sono chiamati ad adottare un approccio politico che faciliti la partecipazione all'occupazione attraverso un più facile accesso ad impieghi di qualità per tutte le donne e gli uomini in grado di lavorare, al fine di un aumento progressivo dei tassi occupazionali.