Pilastri SEO
La
Strategia europea per l’occupazione (SEO), al suo avvio nel 1997 in occasione del Consiglio straordinario di Lussemburgo, è stata articolata in quattro pilastri sulla cui base la Commissione europea articola i propri orientamenti per l’occupazione, rivolti ogni anno agli Stati membri per indirizzarli nella realizzazione dei loro interventi specifici.
Il primo pilastro è l’
occupabilità, finalizzato a migliorare le capacità delle persone di essere occupate, di cercare attivamente un impiego e mantenerlo. A tal fine è necessario che le politiche per l’occupazione mobilitino le forze lavoro, anche con misure volte a far fronte al problema della disoccupazione.
Il secondo è l’
imprenditorialità, per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. L’obiettivo è quello di incoraggiare la cultura del fare impresa per sfruttare a pieno le potenzialità occupazionali delle imprese.
Il terzo pilastro è l’
adattabilità, che ha come obiettivo prioritario la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro. In particolare gli Stati membri sono tenuti ad attuare politiche indirizzate a migliorare l’adattabilità delle imprese e degli stessi lavoratori.
Il quarto pilastro è dedicato alle pari opportunità. In tale contesto è prioritario l’aumento della presenza femminile in determinati settori di attività e in determinate professioni. Le politiche sulle pari opportunità sono indirizzate non solo al settore femminile ma anche al superamento delle difficoltà di inserimento lavorativo di categorie svantaggiate come i portatori di handicap, gli immigrati, gli ex-detenuti e gli ex-tossicodipendenti.
In linea con la
Strategia di Lisbona l’articolazione sui quattro pilastri è stata rivista e superata da una nuova impostazione, incentrata ora su tre obiettivi principali (vedi
COM 6/2003)
- piena occupazione
- qualità e produttività sul posto di lavoro
- coesione e integrazione economica e sociale