Trattato di Amsterdam
Il trattato di Amsterdam è stato adottato dal Consiglio europeo nel giugno 1997 ed è entrato in vigore il 1° maggio 1999, ratificato da tutti gli Stati membri. Esso da un lato permette di consolidare i meccanismi posti in essere dal trattato di Maastricht e dall'altro definisce una serie di orientamenti sociali prioritari a livello comunitario, in particolare in materia di lavoro.
Nel trattato vengono delineate le basi e gli obiettivi della politica sociale europea per lottare contro qualsiasi discriminazione ed emarginazione, promuovere l'occupazione, migliorare le condizioni di vita e di lavoro, fornire una protezione sociale adeguata, favorire il dialogo sociale, lo sviluppo delle risorse umane, la parità tra uomini e donne.
Il trattato di Amsterdam inserisce tra gli obiettivi dell'Unione europea quello di raggiungere "un livello elevato di occupazione", senza indebolire la competitività.
Per raggiungere questi obiettivi il Consiglio europeo straordinario di Lussemburgo (novembre 1997) ha dato il via al cosiddetto
processo di Lussemburgo, finalizzato a realizzare – mediante il metodo del
coordinamento aperto – la
Strategia europea per l'occupazione (SEO). Nel 2000 la SEO è stata a sua volta collegata alla
Strategia di Lisbona, finalizzata al raggiungimento, entro il 2010, di obiettivi concreti in materia di occupazione, sviluppo economico e coesione sociale.