Strategie Locali per l’Occupazione (2003-2005)
La scelta di questo secondo ambito d'intervento, da parte della Commissione Europea, deriva da un lato dal ruolo assunto dal FSE quale principale strumento di sostegno allo sviluppo della Strategia Europea per l'Occupazione (SEO), dall'altro dal dettato dell'art. 2, par. 2, del Reg. 1784/99 che sottolineava l'importanza di una "promozione di iniziative locali in materia di occupazione, segnatamente iniziative locali per promuovere l'occupazione e patti territoriali per l'occupazione".
Le chiamate a progetto dovevano essere riferite ai seguenti obiettivi:
- incoraggiare l'attuazione di piani d'azione locali per l'occupazione e di analisi comparative;
- integrare la dimensione occupazionale in tutte le politiche locali;
- sviluppare standard di formazione per gli imprenditori sociali e gli innovatori;
- sviluppare strumenti finanziari a sostegno delle attività del terzo settore;
- accrescere la qualità dei servizi e dei posti di lavoro;
- sostenere azioni innovative per sviluppare le strategie locali per l'occupazione e rafforzare così l'attuazione della Strategia Europea e dei Piani d'Azione Nazionali (NAP) a livello micro.
Particolare rilievo viene assegnato nella formulazione della strategia al tema della sua sostenibilità oltre il periodo finanziato e quindi alla sua integrazione nella programmazione del FSE. A tal fine l'accesso al bando è stato ristretto alle sole Amministrazioni pubbliche.
I bandi relativi a questo ambito tematico hanno permesso di finanziare 87 progetti, di cui 20 italiani (10 progetti in Ob.3 e 10 in Ob.1).