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Formazione permanente  

La politica di promozione dell'apprendimento per tutto l'arco della vita (o formazione permanente, anche detta Lifelong learning) si basa sulla consapevolezza delle istituzioni che tra i loro compiti vi è anche quello di facilitare l'esercizio del diritto di tutti i cittadini di ogni età, ceto sociale o condizione professionale, di formarsi, apprendere e crescere, sia umanamente che professionalmente, per l'intero arco della vita.  

La formazione permanente, infatti, non è intesa solo come apprendimento a fini occupazionali, ma anche personali, civici e sociali, collegandosi ad altri obiettivi fondamentali, quali quelli dell'occupabilità, dell'adattabilità e dalla cittadinanza attiva.  

Nell'attuazione delle linee guida tracciate a livello europeo, con il Programma di apprendimento permanente, anche l'Italia si sta movendo verso la creazione di un sistema di formazione permanente e, in particolare, verso il rafforzamento del sistema di offerta formativa rivolta alla popolazione adulta.  

A questo obiettivo rispondono, per esempio, gli interventi rivolti a favorire la crescita della formazione continua dei lavoratori, la disciplina dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, le iniziative in materia di Educazione permanente degli adulti, di tipo formale  e non formale.

Uno strumento molto efficace per la formazione durante tutto l'arco della vita è rappresentato dalla Formazione a domanda individuale.  

Un dispositivo chiave per la trasparenza dell'apprendimento permanente è rappresentato dal "Libretto formativo del cittadino", che viene rilasciato dalle Regioni e dalle Province Autonome, e che risponde all'esigenza di rendere codificabile e riconoscibile l'apprendimento formale, non formale ed informale di ciascun cittadino.   

Programma comunitario per l'Apprendimento permanente(Lifelong learning programme)

Il Programma comunitario per l’apprendimento permanente 2007-2013 sostiene la partecipazione ai processi educativi dei cittadini lungo tutto l’arco della vita e contribuisce al conseguimento dell’obiettivo strategico che l’Unione si è posta: “affermarsi come la società avanzata basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica al mondo, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell’ambiente per le generazioni future” (Consiglio europeo di Lisbona 2000).
Obiettivo del Programma è, in particolare, promuovere all’interno dell’Unione, gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale

Nell’ambito del Programma lifelong learning, il “Programma di settore” Leonardo da Vinci, coordinato in Italia dal Ministero del lavoro e dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca, risponde alle esigenze di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell’istruzione e formazione professionali, nonché degli istituti e delle organizzazioni di settore.
Il Ministero del lavoro - D.G. Politiche per l’orientamento e la formazione, congiuntamente al Ministero dell’istruzione, università e ricerca – DG Affari internazionali, coordina in particolare le attività del Programma settoriale Leonardo da Vinci.

La Divisione VII della D.G. Politiche orientamento e formazione del Ministero del lavoro, contribuisce, a livello europeo, partecipando al Comitato Consultivo del Programma lifelong learning ed a Gruppi di lavoro su temi specifici, e a livello nazionale, partecipando attivamente al coordinamento nazionale del Programma in generale nonché coordinando e monitorando il lavoro delle agenzie nazionali sui temi trasversali e dell’Agenzia Isfol sulle specifiche del Sottoprogramma Leonardo da Vinci. Inoltre presiede e coordina congiuntamente al MIUR il Comitato di pilotaggio del Sottoprogramma Leonardo da Vinci.

 





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