Orientamenti strategici comunitari (Osc)
Gli Orientamenti strategici rappresentano un contesto unico indicativo che gli Stati membri e le Regioni sono invitati ad utilizzare per l’elaborazione di programmi nazionali e regionali, specialmente per valutare il loro contributo agli obiettivi della Comunità in termini di coesione, crescita e occupazione. Tenendo conto degli Orientamenti strategici, ogni Stato membro dovrebbe preparare il proprio Quadro di riferimento strategico nazionale e i Programmi operativi risultanti.
Come previsto dagli articoli 25 e 26 del Regolamento n. 1083/06 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione , il Consiglio stabilisce a livello comunitario orientamenti strategici concisi per la coesione economica, sociale e territoriale, definendo un contesto indicativo per l’intervento dei Fondi.
Tali Orientamenti, adottati con Decisione n. 702 del Consiglio del 6 ottobre 2006, sono stati stabiliti tenuto conto degli Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione (Oico). L’obiettivo degli Orientamenti strategici dovrebbe essere quello di promuovere un aumento del contenuto strategico della politica di coesione, al fine di rafforzare le sinergie con gli obiettivi dell’agenda di Lisbona rinnovata, di facilitarne la realizzazione.
Si tratta di un documento strategico globale per la politica di coesione, capace di definire chiare priorità per gli Stati membri e le Regioni.
Gli orientamenti sui quali i programmi cofinanziati attraverso la politica di coesione, dovrebbero concentrare le risorse sono:
- rendere l’Europa e le sue regioni più attraenti per gli investimenti e l’occupazione
- promuovere la conoscenza e l’innovazione a favore della crescita
- posti di lavoro migliori e più numerosi
Gli investimenti per le infrastrutture, lo sviluppo delle imprese e la ricerca favoriscono la creazione di posti di lavoro sia a breve termine, grazie agli effetti immediati, sia a più lunga scadenza, grazie alle loro ripercussioni positive sulla produttività e competitività. Per ottimizzare l’impatto occupazionale di questi investimenti creando posti di lavoro a durata indeterminata e di alta qualità occorrerebbe sviluppare e migliorare ulteriormente il capitale umano. Per il Fondo sociale europeo è, quindi, particolarmente importante l’orientamento “posti di lavoro migliori e più numerosi”.
Gli Orientamenti strategici individuano, inoltre, nelle città, nelle aree rurali, nelle aree della pesca e in quelle con svantaggi naturali, delle priorità territoriali.
Il Regolamento generale prevede la possibilità di una revisione intermedia degli Orientamenti strategici comunitari per tenere conto di eventuali cambiamenti rilevanti delle priorità della Comunità; tale revisione intermedia non obbliga, tuttavia, gli Stati membri a rivedere i programmi operativi, né i rispettivi quadri di riferimento strategici nazionali.