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Istruzione e formazione professionale - VET


A partire dal 2002 il metodo aperto di coordinamento è stato, inoltre, utilizzato per il rafforzamento della cooperazione europea nella materia più specifica dell’istruzione e formazione professionale (Vet), dando l’avvio al cosiddetto Processo di Copenaghen.
Tale Processo, parte integrante - seppure con una sua autonoma dignità - della strategia complessiva in materia di istruzione e formazione, mette in evidenza come lo sviluppo di un’istruzione e formazione professionale di qualità sia un elemento cruciale per la promozione dell’integrazione sociale, della coesione, della mobilità, dell’occupabilità e della competitività.
La Risoluzione del Consiglio del 2002 che da l’avvio a tale Processo ha previsto ogni 2 anni la valutazione dell’attuazione delle priorità e delle strategie, nonchè la revisione delle stesse.

Di seguito si ripercorrono, pertanto sinteticamente le principali priorità succedutesi ed i principali risultati raggiunti:

  • priorità: Dichiarazione di Copenaghen 2002 (dimensione europea del Vet, trasparenza e orientamento, riconoscimento competenze e qualifiche, garanzia di qualità), Comunicato di Maastricht 2004 (priorità a livello europeo: Eqf, sistemi di crediti Vet, insegnanti e formatori Vet, statistiche, e priorità a livello nazionale: flessibilità dei percorsi, adattamento ai fabbisogni del discente e del mercato del lavoro, partenariati), Comunicato di Helsinki 2006 (attrattiva e qualità del Vet e sviluppo, sperimentazione ed implementazione degli strumenti comuni), Comunicato di Bordeaux 2008 (implementazione degli strumenti comuni a livello nazionale ed europeo, innalzamento qualità e attrattiva dei sistemi Vet, miglioramento dei legami tra Vet e mercato del lavoro, rafforzamento degli accordi di cooperazione europei);

  • risultati: sviluppo di strumenti e linee-guida per la trasparenza (Europass, validazione dell’apprendimento non-formale ed informale, Eqf), per il trasferimento dei crediti (Ecvet), per la qualità (Eqarf), per l’orientamento lungo tutto l’arco della vita; sviluppo di una competizione europea (Euroskills) per la promozione dell’eccellenza; sviluppo di nuovi metodi di lavoro; utilizzo graduale degli strumenti negli Stati membri ed, infine, sviluppi importanti nelle politiche nazionali.


documentazione di riferimento





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