Strategia di Lisbona
La Strategia di Lisbona nasce nell’ambito del Consiglio Europeo di marzo 2000 con l’obiettivo di favorire occupazione, sviluppo economico e coesione sociale nel contesto di un'economia fondata sulla conoscenza, in grado di coniugare la crescita con nuovi e migliori posti di lavoro.
Il 2005 ha segnato l’anno del bilancio di metà percorso e del rilancio della Strategia, che oltre a realizzare una crescita più stabile e duratura e creare nuova e migliore occupazione, deve garantire in particolare:
- un’attrattiva maggiore per investimenti e lavoro
- la conoscenza e l’innovazione come motore della crescita europea
- lo sviluppo di politiche che permettano la creazione di occupazione.
La Commissione, insieme agli Stati membri, ha definito gli Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione (OICO), uno strumento per lo sviluppo e l’attuazione della Strategia di Lisbona che integra gli indirizzi di massima per le politiche economiche e gli orientamenti per l’occupazione, definiti nella pertinente Strategia Europea per l'occupazione (Seo).
Aggiornati ogni tre anni, gli OICO sono la base dei Programmi nazionali di riforma, redatti dagli stati membri, come complemento ai programmi nazionali. A livello comunitario convergono nel Programma comunitario di Lisbona, che riguarda tutte le azioni intraprese in quest’area dall’Ue.
Nel marzo del 2008, durante il Consiglio Europeo di Bruxelles, viene proposto il nuovo Programma comunitario di Lisbona e avviato il secondo ciclo triennale della strategia. Vengono riconfermati gli Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione e i quattro settori prioritari di azione:
- investire nelle persone e modernizzare i mercati del lavoro
- investire nella conoscenza e nell’innovazione
- liberare il potenziale delle imprese in particolare delle PMI
- cambiamenti climatici e energia.
Il nuovo ciclo conclusivo sarà dedicato interamente all’attuazione e allo scambio di buone prassi, con l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento delle parti interessate e una più ampia integrazione tra le politiche economiche, occupazionali e sociali.
Il 6 novembre 2008 viene approvato dal Consiglio dei Ministri il Piano Nazionale di Riforma 2008-2010 che contiene, secondo le priorità di politica economica, le azioni del Governo per il raggiungimento degli obiettivi definiti nel secondo ciclo triennale della Strategia.
Europa 2020 è la nuova agenda dell’Europa che prenderà il posto dell’attuale Strategia di Lisbona.
Documentazione