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La Strategia europea per l’occupazione (Seo)

La Strategia europea per l'occupazione (Seo) è stata avviata dal Consiglio straordinario sull'occupazione di Lussemburgo nel novembre del 1997, per mettere in atto quanto disposto dal Trattato di Amsterdam che, per la prima volta, ha inserito formalmente gli interventi per il lavoro tra le priorità dell'azione comunitaria.
L'inserimento nel Trattato che istituisce la Comunità europea di un nuovo capitolo dedicato all'occupazione risponde alla forte esigenza di raggiungere un nuovo obiettivo e cioè "un livello di occupazione elevato" senza indebolire la competitività dell'Unione europea.
Utilizzando il metodo del coordinamento aperto, la Seo impegna l'Unione europea ed i Paesi membri a definire e realizzare un insieme di politiche, che inizialmente sono state articolate in quattro obiettivi fondamentali (i cosiddetti pilastri Seo):

  • occupabilità: accrescere le capacità di trovare lavoro
  • imprenditorialità: sviluppare lo spirito imprenditoriale
  • adattabilità: favorire l'adeguamento ai mutamenti del mercato del lavoro
  • pari opportunità: rafforzare le politiche di uguaglianza delle opportunità per tutti.

Tale processo era finalizzato a rafforzare e coordinare le politiche per l’occupazione negli Stati membri mediante:

  • la presentazione annuale di Orientamenti per l'occupazione da parte del Consiglio europeo
  • l'elaborazione di un Piano di azione nazionale (Nap) per l'occupazione, da parte di ogni Stato membro, sulla base degli Orientamenti comunitari
  • l'analisi dei risultati conseguiti, illustrata in un'apposita Relazione comune sull'occupazione, e l'indicazione di Raccomandazioni specifiche rivolte dal Consiglio europeo agli Stati membri.

Nel 2003, in seguito al bilancio dei suoi primi cinque anni (COM 416/2002), la Seo è stata riformata e in sostituzione dei quattro pilastri iniziali sono stati individuati tre nuovi grandi obiettivi (COM 6/2003):

  • raggiungere la piena occupazione;
  • migliorare la qualità e la produttività del lavoro;
  • rinforzare la coesione e l'inclusione sociale.

Per sostenere i tre obiettivi della piena occupazione, della qualità e produttività sul posto di lavoro e della coesione, con un mercato del lavoro capace di integrazione, i nuovi orientamenti individuano 10 priorità d'azione.
Un'ulteriore revisione della Seo è stata compiuta nel 2005, nel contesto del rilancio della Strategia di Lisbona (COM 24/2005). In tale ambito viene rafforzato il legame tra Seo e Strategia di Lisbona, dove la prima si pone come strumento di realizzazione della seconda.
Secondo cicli di revisione triennale, gli Orientamenti per l’occupazione vengono individuati e integrati con quelli economici confluendo negli Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione (Oico).  Tali orientamenti riassumono così, in un’ottica di razionalizzazione e semplificazione, i due elementi costitutivi della Strategia di Lisbona.
Gli Orientamenti, definiti nel 2005 e riconfermati nel 2007, relativi all’occupazione sono:

  • Orientamento 17: attuare strategie volte alla piena occupazione, a migliorare la qualità e la produttività sul posto di lavoro e potenziare la coesione sociale e territoriale
  • Orientamento 18: promuovere un approccio al lavoro basato sul ciclo di vita
  • Orientamento 19: creare mercati del lavoro inclusivi e rendere il lavoro più attraente e proficuo per quanti sono alla ricerca di impiego e per le persone meno favorite e inattive
  • Orientamento 20: migliorare la risposta alle esigenze del mercato del lavoro
  • Orientamento 21: favorire al tempo stesso flessibilità e sicurezza occupazionale e ridurre la segmentazione del mercato del lavoro, tenendo debito conto del ruolo delle parti sociali
  • Orientamento 22: garantire un’evoluzione del costo del lavoro e meccanismi per la determinazione dei salari favorevoli dell’occupazione
  • Orientamento 23: potenziare e migliorare gli investimenti in capitale umano
  • Orientamento 24: adattare i sistemi di istruzione e formazione ai nuovi requisiti in termini di competenze.
    Anche a livello di reportistica, il Nap non viene più presentato separatamente, ma, sulla base degli Oico, vengono redatti i Programmi nazionali di riforma nei quali gli Stati membri indicano cosa intendono fare, tra l’altro, al fine di stimolare l’occupazione.




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