Alcuni dei risultati raggiunti da Equal
Equal si è dimostrato un efficace laboratorio di sperimentazione di nuove strategie di lotta all’esclusione, mobilitando ingenti risorse e una pluralità di attori dello sviluppo, basti pensare al primato italiano in Europa per il numero dei progetti ammessi a finanziamento nelle due fasi: 697.
Equal ha mobilitato risorse per circa 800 milioni di euro coinvolgendo oltre 8.600 soggetti nei 697 partenariati di sviluppo. Si tratta principalmente di autorità pubbliche, organismi di istruzione e formazione, imprese profit e no profit, organizzazioni datoriali, università ed enti di ricerca.
Nella sola seconda fase le 418 sperimentazioni hanno attivato circa 300 reti con soggetti esterni.
Per favorire un impatto maggiore delle innovazioni e la prosecuzione dei servizi offerti sono stati coinvolti nella sperimentazione circa 188mila beneficiari intermedi e finali, tra persone fisiche ed imprese.
Le PS italiane hanno sottoscritto 736 accordi di cooperazione transnazionale, principalmente con i partner “storici” come Francia, Spagna e Germania, anche se si sono registrati – soprattutto nella seconda fase – una grande apertura e interesse verso la collaborazione con partner nei nuovi Stati membri in particolare Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca.
La governance dei sistemi è stata rappresentata dalla valorizzazione delle risorse e la riorganizzazione dei sistemi territoriali (costituzione di osservatori e sportelli sociali) e dei contesti lavorativi soprattutto mediante la responsabilità sociale d’impresa e l’apprendimento intergenerazionale; l’integrazione dei sistemi pubblico/privato e non profit nei settori dell’istruzione della formazione e del lavoro e l’integrazione dei sistemi del lavoro con i servizi sociali, i servizi della sicurezza e della giustizia.
Per quanto riguarda invece l’Empowerment degli individui, il contributo di Equal ha riguardato soprattutto le modalità innovative di accesso alla formazione iniziale e continua e per la transizione al lavoro (orientamento, accompagnamento, e-learning, voucher formativi); il rafforzamento dei sevizi integrati per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per la gestione della diversità e per le attività di cura.