Documenti di programmazione
La programmazione viene svolta in una serie di fasi e nell'ambito del partenariato fra Commissione europea, autorità nazionali e regionali, parti sociali.
I tre Obiettivi prioritari dei Fondi strutturali sono attuati attraverso programmi pluriennali, elaborati dalle autorità nazionali e regionali ed approvati dalla Commissione europea. L'intero processo di programmazione prevede un iter decisionale a fasi successive, che ha la sua origine in un primo documento di analisi presentato dallo Stato membro, definito Piano di sviluppo, con il quale vengono evidenziate priorità, contesto di riferimento, strategie ed esigenze di fondo in relazione alle macro aree territoriali di intervento.
Sulla base della valutazione del Piano di sviluppo, la Commissione europea approva, d'intesa con lo Stato membro, un Quadro comunitario di sostegno (Qcs), che rappresenta il documento formale di programmazione, con l'articolazione dei diversi campi di intervento (Assi), le finalità, le risorse finanziarie a disposizione, i sistemi di gestione, sorveglianza, valutazione e controllo.
- Piano di sviluppo
- Qadro comunitario di sostegno
- Programmi operativi nazionali e regionali
- Complemento di programmazione
Le varie priorità di un Qcs a livello di regione o di Asse sono specificate tramite Programmi operativi, nazionali (Pon) e/o regionali (Por), anch'essi approvati dalla Commissione, nei quali sono descritte le azioni pluriennali (Misure) che verranno realizzate.
In alcuni casi (ad es. per gli interventi relativi all'Ob.2) gli elementi del Qcs e del PO sono riuniti in un Documento unico di programmazione (Docup).
L'ultimo passaggio del processo decisionale è rappresentato dai Complementi di programmazione, i documenti attraverso cui l'autorità di gestione di ogni Programma illustra gli elementi dettagliati (azioni e progetti) delle diverse Misure.
I Complementi sono trasmessi alla Commissione a titolo informativo.
Ogni Stato membro, inoltre, elabora un Quadro di riferimento dell'Obiettivo 3, che descrive il contesto degli interventi a favore dell'occupazione e dello sviluppo delle risorse umane in tutto il territorio nazionale.
I principi ispiratori
L'attuazione dei Fondi strutturali si basa su cinque principi:
- concentrazione degli interventi nelle regioni e zone più svantaggiate
- programmazione , con cui vengono definiti, attraverso una serie di fasi e nell'ambito del partenariato, i programmi di sviluppo pluriennali
- partenariato , che prevede la collaborazione tra Commissione europea, autorità nazionali, regionali e locali degli Stati membri, parti sociali
- addizionalità , in base alla quale il contributo comunitario deve integrare e non sostituire i finanziamenti degli Stati membri
- efficacia degli interventi strutturali, che sarà favorita attraverso un'apposita riserva pari al 4% dello stanziamento iniziale di ciascuno Stato membro