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SISTEMA INFORMATIVO
CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) Il Codice dell’Amministrazione Digitale è stato adottato con Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ed è tuttora in fase di revisione (il progetto di riforma è stato approvato dal Governo nel mese di febbraio 2010). Il codice si inserisce nel percorso di evoluzione della Pubblica Amministrazione che, attraverso la Società dell’informazione, afferma i principi di responsabilità (articolo 28 della Costituzione), di legalità (articoli 13, 23, 41, 51, 52 della Costituzione), di tipicità degli atti amministrativi, di imparzialità (articolo 97 della Costituzione); di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (articolo 5 e 118 della Costituzione), ai quali si accompagnano i criteri di efficacia, efficienza, pubblicità e trasparenza. La strategia principale del codice è quella di riorganizzare i servizi resi dalle pubbliche amministrazioni sviluppando a tal fine l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, sulla base di una preventiva analisi delle reali esigenze dei cittadini e delle imprese, anche utilizzando strumenti per la valutazione del grado di soddisfazione degli utenti attraverso cui raggiungere l'obiettivo (articolo 7). La struttura strategica del Codice è la seguente: Al centro il documento informatico, variamente declinato attraverso: firma digitale, che consente l'inequivocabile attribuzione della paternità degli atti; il protocollo informatico, che permette di assegnare agli atti o ai documenti loro un posto preciso all'interno dei database delle P.A., tracciandone ogni movimento; la PEC, che consente di trasferire il tutto con modalità certe; l’archiviazione digitale, che permette di conservare la documentazione prodotta e il Sistema pubblico di Connettività.
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