|
|
|
|
|
|
Agenda bioetica del Governo
Presentata in Conferenza Stampa il 5 agosto 2010 dai Ministri Maurizio Sacconi e Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Eugenia Roccella, l’Agenda bioetica del Governo è un documento che presenta il quadro di riferimento, anche antropologico, che ha guidato e guiderà nel futuro l’azione del Governo in materia di bioetica. Le ricorrenti scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della biomedicina, hanno infatti reso inderogabile un progetto politico e sociale in grado di affrontare i radicali mutamenti in atto, nel rispetto dei fondamentali principi della centralità della persona e della difesa del valore della vita. In questo contesto, i punti cardine su cui il Governo ha impostato la propria azione sono:
- la vita umana al momento dell’inizio, con particolare riferimento alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) ed alla Legge 194/1978, che a certe condizioni consente l’interruzione della gravidanza, ma considera l’aborto come estrema e dolorosa ratio, da evitare ove possibile con interventi di prevenzione a favore della vita; - la vita umana negli stati di massima disabilità - con particolare attenzione agli stati vegetativi persistenti - nel rispetto della dignità della persona in ogni fase di vita, sulla base di un modello che si propone la “presa in carico” continua della persona, grazie alla ottimizzazione dell’offerta ospedaliera, al sostegno alla famiglia nella sua insostituibile funzione solidale, alla valorizzazione del volontariato; - la vita umana quando è alla fine, sulla base del principio di precauzione e del fermo rifiuto ad ogni forma di eutanasia; - i problemi legati all’uso dell’umano come materiale biologico, vigilando attentamente affinché le nuove tecniche scientifiche in ambito biomedico non producano una nuova “economia del corpo”. In particolare, si riafferma con forza che l’embrione non è un oggetto su cui si possano compiere esperimenti o che si possa commercializzare; - i criteri etici della ricerca, perché questa non si chiuda in un cerchio di autoreferenzialità, ma sia soggetta, come ogni attività umana, al giudizio etico. A questo proposito si sta lavorando ad un codice etico per la sperimentazione sugli esseri umani, che sarà alla base dei criteri di certificazione di biobanche di materiale biologico di origine umana per la ricerca scientifica. Contemporaneamente, sarà ripensata l’organizzazione dei comitati etici per le sperimentazioni cliniche, al fine di assicurare un controllo etico efficace.
• Agenda bioetica (formato .pdf 90,84 Kb)
|
|