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Notizie

8 settembre 2011

Programma comunitario PROGRESS
Comunicato dell'8 settembre 2011 - Precisazioni 

Con riferimento agli Inviti a presentare proposte e ai bandi di gara del Programma PROGRESS, in merito ai quali si è dato e si darà avviso su questo sito, si ravvisa l’urgenza di precisare quanto segue.

Il ruolo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali quale Contact Point Nazionale del Programma non comporta compiti di assistenza tecnica ai promotori dei progetti.

Il programma PROGRESS, infatti, a differenza delle precedenti iniziative comunitarie nel campo delle politiche sociali e per l’occupazione non è gestito a livello di Stato membro, bensì direttamente dalla Commissione europea assistita da  un Comitato di attuazione del Programma Comunitario composto da rappresentanti dei Paesi che partecipano al Programma (i 27 paesi membri più i paesi EFTA/EEA, la Croazia e l’ex Repubblica Yugoslava di Macedonia e Serbia), degli stakeholder delle parti sociali e della società civile, nonché delle Direzioni generali della Commissione europea competenti in materia di politiche sociali, occupazionali e antidiscriminatorie. Il Ministero del Lavoro siede nel Progress Committee in rappresentanza dell’Italia (come già illustrato nella notizia pubblicata su questo sito il 21 giugno 2011) e partecipa all’esame e approvazione del Piano di lavoro annuale del Programma e di ogni altra modifica e integrazione necessaria, nonché dei rapporti di monitoraggio e valutazione della misura.
 
Tra i compiti del Contact point nazionale non rientra, pertanto, il rilascio ai promotori di informazioni specifiche e pareri interpretativi  circa i Call for proposals e Call for Tenders pubblicati dalla Commissione i cui uffici sono gli unici deputati a fornire risposte ufficiali alle richieste pervenute dai soggetti che intendono rispondere agli Avvisi. Le richieste di chiarimenti devono essere inviate alla casella di posta elettronica indicata in calce a ciascun Avviso pubblicato sul sito della Commissione e ricevono una risposta nel giro di pochi giorni.
 
Il Ministero del Lavoro, peraltro, non è autorizzato a predisporre versioni ufficiali in lingua italiana dei suddetti Avvisi, poiché questi ultimi sono pubblicati dalla Commissione nelle tre lingue di lavoro della Commissione europea (inglese, francese e tedesco). Mentre può fornire indicazioni relativamente al Piano di lavoro annuale, alle procedure del Programma (così come definite nella Decisione istitutiva del Programma PROGRESS), ai rapporti di monitoraggio e valutazione pubblicati dalla Commissione.