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Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

 
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31 dicembre 2007 
Protocollo sul Welfare - Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 


Legge 24 dicembre 2007 n. 247 (formato .pdf 183,89 Kb)
Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitivita' per favorire l'equita' e la crescita sostenibili, nonche' ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
(Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007)


21 dicembre 2007
Welfare, approvato in Senato il Ddl che recepisce il Protocollo del 23 luglio

Approvato il  disegno di legge  che recepisce il protocollo sul welfare, firmato il 23 luglio scorso da governo e parti sociali e approvato nel referendum indetto da Cgil, Cisl, Uil da oltre l'81% dei lavoratori.

''Il protocollo - ha affermato il Ministro Damiano - rappresenta una tappa importante per l'azione sociale del governo, che continuera' anche nel 2008 per affrontare nuovi capitoli''.

"La discussione che e' durata quasi un anno ed e' stata anche difficile, ha avuto il pregio di far tornare la concertazione al centro dell'attivita' del governo e all'attenzione del Paese''. 

''Il governo ha saputo realizzare in breve tempo il programma dell'Unione. Il protocollo - ha concluso Damiano - ha un alto valore sociale. Nel prossimo anno uno dei temi di cui il governo si dovra' occupare e' quello del potere d'acquisto dei salari''.


21 ottobre 2007
Le tappe che hanno portato all'approvazione del Disegno di Legge sul Welfare 


Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato, senza alcun voto contrario, il disegno di legge che recepisce il protocollo sul welfare, firmato il 23 luglio scorso da governo e parti sociali. 
Il Ddl verrà presentato alla Camera e sarà un collegato alla finanziaria.
Il Governo chiede la sua approvazione entro il 31 dicembre. Il Ddl è stato approvato con  alcune precisazioni (d’intesa con le parti sociali) rispetto al protocollo.
Recepisce, inoltre, gli accordi stipulati per agricoltura, edilizia, editoria.

Tre le precisazioni apportate al testo dell'accordo:

  • Per i contratti a termine, dopo i primi 36 mesi, è previsto un solo rinnovo, da stipulare davanti ad un esponente sindacale delle sigle più rappresentative.
  • Rimane confermata la spesa di 2,5 miliardi per i lavori usuranti, che consentirà ai lavoratori impegnati in attività usuranti di andare in pensione con 57 anni di età e 35 di contributi.
    Ma non ci sarà più il tetto numerico di 5mila unità l’anno. 
  • Viene espressamente prevista la «cassa integrazione ambientale», ovvero si estende l'utilizzo degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori delle aziende che sospendono l’attività per interventi di prevenzione, protezione e risanamento ambientale.  

Precisazioni avvenute "d'intesa con le parti sociali", come ha sottolineato il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Il governo, ha annunciato Damiano, riconvocherà le parti sociali già nelle prossime settimane per definire i criteri applicativi di alcuni interventi.

Ottenuto il via libera al pacchetto sul welfare dal Cdm, il prossimo "obiettivo" del ministro del Lavoro e del premier Romano Prodi è "definire i criteri applicativi" delle misure previste dal pacchetto e che si arrivi al varo definitivo del ddl da parte del Parlamento entro il 31 dicembre prossimo. Sottolineano la volontà di  evitare "spacchettamenti" delle misure.  

Il pacchetto sul welfare approvato oggi  porta "vantaggi senza scambi".
Ha affermato il ministro Damiano,  sottolineando come questo sia  stato capito da lavoratori e pensionati, l'81% dei quali "approva l'operato del sindacato e del protocollo e approva i contenuti per cui- dice- ci siamo battuti".  

"Mi aspetto che dopo lo straordinario risultato del referendum ci sia rispetto per questa decisione democratica".
Cosi' il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, sulla possibilità che il Parlamento modifichi il testo del ddl.   

"Suggerirei - aggiunge Damiano - di non chiedere troppi cambiamenti alle Camere: si tira da una parte e dall'altra e si perde la rotta".
La parola d'ordine del ministro è invece "mantenere la rotta" per non sprecare la "grande occasione" di migliorare le condizioni sociali del paese offerta dal Ddl. Una rotta da seguire con fermezza e decisione, per pervenire, passo dopo passo, alla meta della legislatura: rinnovare le tutele sociali, ampliandone e rafforzandone qualità e quantità.


23 luglio 2007
Al via il nuovo Welfare. Tutele nel mercato del lavoro e crescita

Si è concluso il confronto tra Governo e parti sociali su welfare, tutele nel mercato del lavoro e crescita.

L'accordo prevede una serie di interventi che comporteranno, coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del patto di stabilità, un importante impiego di risorse, per migliorare il sistema pensionistico, le tutele contro la disoccupazione, la condizione dei giovani e il governo del mercato del lavoro e le sue regole, garantendo e rafforzando la stabilità finanziaria del sistema.

L’intervento insieme alle misure già adottate (aumento delle pensioni basse e miglioramento delle pensioni future per i giovani) si configura come uno dei più rilevanti tra le riforme di riorganizzazione e miglioramento dello stato sociale degli ultimi venti anni, e completa la riforma previdenziale già attuata.

I punti dell'accordo