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PARI - Programma d’Azione per il Re-Impiego di Lavoratori Svantaggiati

PARI - Programma d’Azione per il Re-Impiego di Lavoratori Svantaggiati - è stato promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro in due diverse edizioni: la prima attiva dal 2005 al 2007, la seconda, denominata PARI 2007, in continuità fino al 30 giugno 2009.
Il Programma è stato realizzato da 18 Regioni, con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro S.p.A..
 
I rilevanti risultati occupazionali del Programma PARI nei suoi oltre tre anni di vita sono il prodotto dell’azione sinergica e complementare del Ministero del Lavoro, delle Regioni, delle Province, dei Servizi per il Lavoro, delle Organizzazioni Datoriali e Sindacali che, nell’ambito di un’ampia e strutturata rete, diffusa sull’intero territorio nazionale, hanno fornito, ciascuno in riferimento ai rispettivi ambiti di competenza, il proprio contributo alla costruzione e affermazione di un metodo di intervento a sostegno del riconoscimento del diritto al lavoro.    

Le finalità

Con il Programma PARI il Ministero del Lavoro ha inteso rendere disponibile uno strumento per sperimentare politiche del lavoro centrate sul welfare attivo, in risposta agli obiettivi definiti dalla Strategia di Lisbona e nell’ambito del confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali e sulla creazione di un modello funzionale alla loro gestione.  

A tale scopo, è stato costruito un metodo per realizzare gli interventi necessari a sostenere la stabilità dei percorsi lavorativi e dei diritti di cittadinanza delle persone, creando intorno al cittadino-lavoratore una rete di servizi in grado di supportarlo nella attivazione e creando i presupposti per far valere il principio della condizionalità - diritto a percepire il sussidio a fronte del dovere ad attivarsi in prima persona nella ricerca di un nuovo impiego - al quale sono informati i moderni sistemi di welfare to work.  

I destinatari

I destinatari delle azioni di politica attiva del Programma, individuati dalle Regioni nell’ambito dei progetti esecutivi regionali predisposti,  sono stati:    

  • 24.411 lavoratori percettori di ammortizzatori sociali e altri sostegni al reddito; 
  • 32.161 lavoratori svantaggiati non percettori di alcuna indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione, con particolare riferimento a giovani, donne e over 50.  

Il sistema incentivante

Il sistema incentivante previsto dal Programma Pari è stato modulato sulle caratteristiche e le necessità/criticità del target di appartenenza e volto ad aumentarne l’appetibilità per il sistema della domanda.
In sintesi, nel sistema incentivante sono state incluse le seguenti tipologie di incentivi: 

  • risorse per percorsi formativi strettamente collegati al percorso di politica attiva del lavoratore;
  • sostegni al reddito mirati a sostenere il lavoratore non percettore di alcuna indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione nel suo percorso di reinserimento; 
  • bonus assunzionali rivolti alle aziende che hanno assunto i lavoratori target.  

Gli incentivi sono stati finanziati con risorse rese disponibili dal Ministero del Lavoro a valere sul Fondo Nazionale per l’Occupazione e sul Fondo di Rotazione, integrate con risorse rese disponibili dalla Regioni aderenti.  

I risultati: la rete istituzionale e operativa
 
Il Programma ha reso disponibile, oltre a significativi risultati in termini occupazionali, di seguito riportati, un sistema complesso e articolato di luoghi, strumenti, metodi, che hanno sostenuto l’affermazione di un modello evoluto di welfare to work, agendo su quattro macro-ambiti di intervento: 

  • Sviluppo della governance delle politiche del lavoro, 
  • Potenziamento e qualificazione dei servizi per il lavoro, 
  • Monitoraggio degli ammortizzatori sociali, 
  • Realizzazione delle azioni di reimpiego.  

In particolare, il Programma ha perseguito: 

  • Lo sviluppo di luoghi di governance delle politiche del lavoro, in cui realizzare la complementarietà e la sussidiarietà fra i diversi livelli di governo del mercato del lavoro ed il coinvolgimento attivo di tutti gli attori, ciascuno per il proprio ambito di competenza.  Sono stati attivati 18 tavoli di indirizzo regionali, con funzioni di progettazione condivisa degli interventi, definizione delle linee di indirizzo sul territorio, monitoraggio dei risultati e riprogrammazione delle azioni. Ai Tavoli hanno partecipato, oltre al Ministero del Lavoro, oltre 180 soggetti - fra istituzioni regionali e provinciali, associazioni sindacali, associazioni di categoria, diramazioni regionali dell’INPS. A livello più operativo sono stati costituiti 154 Gruppi Territoriali Operativi (GTO), composti da operatori di Italia Lavoro e dei servizi per il lavoro, ed in alcuni casi allargati alla partecipazione delle istituzioni provinciali, delle parti sociali e datoriali locali e degli attori privati del mercato del lavoro, con funzione di coordinamento e gestione operativa delle azioni.
  • La costruzione di una rete efficace e decentrata di servizi per il lavoro, in grado di garantire standard omogenei di servizi a tutti i cittadini: sono stati creati 407 sportelli di ricollocazione presso altrettanti servizi per il lavoro.   
  • L’affermazione della necessità, per chi deve programmare e chi deve erogare i servizi di supporto al reinserimento, di accesso tempestivo alla conoscenza della condizione specifica del lavoratore percettore di sussidio: è stato realizzato il monitoraggio permanente e sistematico quali-quantitativo delle crisi aziendali e occupazionali, del bacino di soggetti percettori di ammortizzatori sociali in deroga, trasferendo i dati relativi ai lavoratori e alla spesa ai soggetti competenti (Ministero, Regioni, Province e servizi per il lavoro) per la realizzazione delle rispettive attività di programmazione e gestione delle politiche del lavoro.   
  • La promozione e la diffusione di metodologie e strumenti utili ad affermare i principi della condizionalità nell’accesso ai sussidi, della promozionalità del welfare e della centralità della persona: i percorsi metodologici nei quali i beneficiari del Programma sono stati inseriti hanno previsto la sottoscrizione di un patto di servizio fra il lavoratore e i servizi per il lavoro e la erogazione di servizi personalizzati, che hanno potuto anche contare su doti formative, sotto forma di voucher individuali messi a disposizione di ciascun partecipante, e di incentivi all’inserimento.    

I risultati occupazionali

Si riportano, di seguito, i risultati complessivi delle azioni di reimpiego realizzati a livello nazionale:      

  • 56.572 lavoratori convocati, di cui 24.411 percettori di ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito e 32.161 non percettori di sostegno al reddito; 
  • 44.792 lavoratori inseriti nei percorsi di reimpiego a seguito della sottoscrizione del Patto di  servizio; 
  • 21.745 lavoratori occupati, dei quali 18.089 sono stati ricollocati grazie all’azione diretta del Programma (il 70% a tempo indeterminato).  

Il bacino si è ridotto complessivamente di 33.611 lavoratori (circa il 60%).  

I risultati nei territori

Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Regione Siciliana
Sardegna
Toscana
Umbria 
Veneto