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Occupazione e mercato del lavoro |
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Collocamento ordinario:
Le norme sul collocamento ordinario sono state oggetto in questi ultimi anni di profonde innovazioni, che possono così sintetizzarsi:
- conferimento alle Regioni ed alle Province delle funzioni e dei compiti relativi al collocamento e alle politiche attive del lavoro (collocamento ordinario, agricolo spettacolo, obbligatorio, liste di mobilità), disciplinato con D.Lgs. 23.12.1997, n.469;
- semplificazione delle procedure di collocamento, realizzata con D.P.R. 7 luglio 2000, n. 442, su delega contenuta nell'art. 20, comma 8, della Legge 15 marzo 1997, n.59;
- introduzione di misure di promozione all'inserimento nel mercato del lavoro, operata con il D. Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, successivamente modificato con il D. Lgs. 19 dicembre 2002, n.297;
- ingresso dei privati (società, cooperative, associazioni e fondazioni…) nell'attività di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro, disciplinato dalla D.Lgs. 23.12.1997, n.469.
I soggetti interessati ad usufruire dei servizi di collocamento debbono:
- presentarsi presso il Centro per l'impiego competente per territorio, che è quello dell'ambito territoriale in cui sono domiciliati;
- presentare una dichiarazione, su apposito modulo disponibile presso l'ufficio medesimo, che attesti l'eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.
Progetti in corso
Sono comprese in questo ambito alcune iniziative progettuali attuate con lo scopo di migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e facilitare i meccanismi per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
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“Governance regionale”
- Il progetto è indirizzato a supportare Regioni e Province, attraverso interventi da realizzare sul territorio per potenziare e promuovere i servizi per il lavoro e renderli rispondenti alle necessità dei lavoratori e delle imprese. A questo scopo vengono realizzate iniziative per: - Il sostegno alle Regioni, per completare il riconoscimento degli operatori per l’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro come previsto dalla normativa; - L’identificazione degli obiettivi di servizio e dei criteri di efficienza dei servizi per il lavoro; - Il supporto alle Regioni per lo sviluppo di interventi di aggiornamento e formazione per le persone che cercano lavoro; - Il perfezionamento di percorsi personalizzati di sviluppo delle competenze per i lavoratori; - Il supporto per la definizione di piani per il miglioramento delle competenze professionali degli operatori dei servizi.
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“Politiche attive per il lavoro: il ruolo dei Servizi per l’impiego”
L’obiettivo di questa attività consiste nel comprendere meglio il nuovo ruolo che i Servizi per l’impiego sono chiamati a ricoprire nella fase di contrasto alla crisi economica e nella preparazione del sistema al periodo di ripresa. Coerentemente con la nuova normativa (in particolare la Legge n. 2/09) e con quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni del 12 febbraio 2009, si intende rafforzare i servizi indirizzati a particolari tipologie di lavoratori, migliorare gli strumenti per la ricollocazione dei disoccupati, abbreviare i periodi di transizione tra un lavoro e un altro, combinando tra loro interventi di formazione, riqualificazione, aggiornamento, esperienze di lavoro e tirocini. Un raccordo efficace tra i Centri per l’impiego e il mondo produttivo e le imprese dovrà facilitare l’incontro tra domanda e offerta e favorire un più rapido inserimento dei lavoratori. Per raggiungere gli obiettivi del progetto saranno realizzate valutazioni esaustive delle attività, dei servizi erogati e delle prestazioni dei centri e degli altri servizi pubblici anche attraverso interviste sul campo.
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“Le Agenzie per il lavoro” L’obiettivo di questa attività consiste nel monitoraggio delle Agenzie per il lavoro e di quelle autorizzate sulla base di “regimi speciali” (gli intermediari speciali tra i quali i consulenti del lavoro, le Università, i Comuni, le Scuole, le Camere di Commercio, le associazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori e loro enti bilaterali). Lo scopo è di costruire un quadro di tutti gli operatori attivi nei diversi territori e di monitorare la qualità dei servizi offerti alle persone in cerca di lavoro.
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