|
|
|
|
|
|
La Direzione generale illustra i risultati dell’attività ispettiva svolta dal personale ispettivo nel corso del primo semestre 2008.
Risultati complessivi
I risultati complessivi - che si riferiscono a tutti i settori merceologici - raggiunti nel primo semestre 2008 dal personale ispettivo in servizio presso gli Uffici territoriali del Ministero del lavoro e della Regione Siciliana evidenziano un segnale di ripresa rispetto allo stesso periodo del 2007.
In particolare, si sono registrati i seguenti incrementi: Aziende ispezionate: + 3,29% Aziende irregolari: + 7,48% Lavoratori irregolari: + 5,67% Lavoratori in nero: + 4,13% Recupero contributi e premi evasi: + 2,59%
Invece, i dati aggregati (Ministero, Regione Siciliana, INPS, INAIL ed ENPALS), a fronte del decremento delle aziende ispezionate (– 1,91%) e dei lavoratori in nero (– 6,21%), hanno fatto registrare un incremento degli altri tre indicatori. Infatti, le aziende irregolari sono aumentate dello 0,36%, i lavoratori in nero del 32,31% mentre il recupero dei contributi e dei premi evasi evidenzia un incremento del 14,57%. Si segnala, infine, anche il notevole incremento dei rapporti fittizi in agricoltura annullati (+146,25%) conseguente all’attività svolta nel settore dal personale ispettivo dell’INPS.
Monitoraggio provvedimenti di sospensione (ex art. 14 Decreto legislativo n. 81/2003)
L’articolo 14 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei lavoratori), al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nonché per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, ha previsto la possibilità per il personale ispettivo del Ministero del lavoro di sospendere un’attività imprenditoriale qualora venga riscontrato l’impiego di personale non risultante dalle scritture o da atra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di orario di lavoro (ipotesi abrogata dall’art. 41, comma 11, del D.L. n. 112/2008 convertito con la Legge n. 133/2008) , nonché in caso di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia della salute e della sicurezza sul lavoro. Il citato potere di sospensione era già stato previsto dall’art. 36 bis del D.L. n. 223/2006 convertito con Legge n. 248/2006 per il settore edile e poi esteso dall’art. 5, comma 1, Legge n. 123/2007 a tutti i settori merceologici. In particolare, nel primo semestre 2008 sono stati adottati 2.374 provvedimenti di sospensione di cui 1.587 (67%) revocati per avvenuta regolarizzazione, ripristino delle regolari condizioni di lavoro e pagamento della somma aggiuntiva unica pari ad € 2.500, prevista dall’art. 14, comma 4, lett. c), del citato Testo Unico. Al riguardo, si precisa che fino all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008 condizione necessaria per la revoca del provvedimento, oltre alla regolarizzazione, era il pagamento di un quinto delle sanzioni effettivamente irrogate.
La maggior parte delle aziende destinatarie del provvedimento di sospensione rientrano nei seguenti settori: - edilizia (893/2.374 pari al 37,61%); - pubblici esercizi (550/2.374 pari al 23,16%) - commercio (470/2.374 pari al 19,79%)
Invece, le aziende nei confronti delle quali il provvedimento di sospensione è stato revocato rappresentano, a titolo meramente esemplificativo, il 30,68% dell’edilizia, il 27,91% dei pubblici esercizi ed il 22,11% del commercio.
Nello stesso periodo (gennaio-giugno 2008) sono stati riscossi € 4.089.597,00 a titolo di somma aggiuntiva necessaria ai fini della revoca del provvedimento di sospensione.
Dati attività ispettiva primo semestre 2008 (formato .pdf 67,59 Kb) Monitoraggio applicazione art. 14 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (formato .pdf 25,6 Kb)
|
|