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OPERAZIONE “Distributori di carburante ed autolavaggi” Nel periodo dal 2 maggio al 30 giugno 2008, per due settimane consecutive, la Direzione generale per l’Attività Ispettiva ha programmato una specifica azione ispettiva straordinaria, avente ad oggetto i distributori di carburante e gli autolavaggi ubicati sul territorio nazionale, con particolare attenzione ai grandi distributori localizzati sulle principali vie di comunicazione con i centri urbani, e per gli autolavaggi, a quelli situati nel perimetro cittadino.
Scopo dell’operazione è stato quello di effettuare accertamenti mirati ad un obiettivo particolarmente “sensibile”, rispetto al quale si evidenzia con frequenza il ricorso al lavoro nero od irregolare in generale per far fronte alla continua affluenza di autovetture presso le aziende del settore.
Le regioni coinvolte sono state in tutto diciannove ed, in particolare, le seguenti: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto. Si evidenzia che il coordinamento delle attività è stato affidato ai Direttori regionali territorialmente competenti in sinergia con i Direttori provinciali, con l’ausilio dei corrispondenti NIL e congiuntamente agli Istituti.
Sono state ispezionate 3.604 aziende, delle quali 1.459 sono risultate irregolari (il 40,48%); su 7.376 lavoratori occupati il 21,92 % è risultato irregolare, mentre il lavoro nero ha interessato il 46,94 % dei lavoratori irregolari ed il 10,29 % dei lavoratori occupati.
La presenza di lavoratori minori, tra quelli irregolarmente occupati, è risultata pari al 5,53%. Il fenomeno dell’occupazione di lavoratori clandestini ha raggiunto la percentuale del 3,46 % rispetto ai lavoratori irregolari e del 7,38 % rispetto ai lavoratori in nero. Di conseguenza, sono stati adottati 160 provvedimenti penali e 2.575 provvedimenti amministrativi.
Di rilievo anche l’importo delle sanzioni amministrative irrogate, pari a circa € 5.231.073,20 nonché quello del recupero dei contributi e dei premi, pari a circa € 1.041.212,30.
Si evidenzia, infine, che sono stati adottati 233 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, ex art. 14 del D. Lgs. 81/08, dei quali 180 sono stati in seguito revocati per la avvenuta regolarizzazione delle violazioni rilevate.
Tabella riepilogativa dati (formato .pdf 11,88 Kb)
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