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Le misure e gli interventi di contrasto della povertà poste in essere nella legislatura sono le seguenti:

l’attivazione della Carta Acquisti, che è una vera e propria carta prepagata finalizzata all’acquisto di beni alimentari ed al pagamento delle bollette energetiche.
Possono farne richiesta i genitori di bambini fino a tre anni e gli ultra sessantacinquenni, facendo attenzione al possesso dei requisiti di reddito necessari per avere accesso alla prestazione.
La carta consente di usufruire dell’acquisto di beni alimentari o farmaceutici e al pagamento delle tariffe per le utenze domestiche. Permette inoltre di beneficiare di ulteriori sconti che il governo ha negoziato con le principali reti di distribuzione e di produzione di beni alimentari.

La Carta Acquisti vale 480 euro l’anno e viene caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti disponibili.

Sono state previste inoltre agevolazioni per un fondo di credito per i nuovi nati: si tratta di garanzie bancarie offerte a genitori, con un figlio nato o adottato nell'anno di riferimento, che chiedono un prestito.
Per il 2009, il fondo aumenta di 10 milioni da destinare alle famiglie con bimbi anche adottati portatori di malattie rare. Inoltre, le famiglie con figli fino a 3 mesi, che hanno attivata la carta acquisti anno anche accesso ad un contributo per latte artificiale e pannolini.

È stato previsto un fondo di solidarietà sociale per mutui per l’acquisto della prima casa. Destinatari degli interventi sono i soggetti che al momento della domanda sono titolari di un mutuo contratto per l’acquisto di una casa da adibire ad abitazione principale, sita nel territorio nazionale. L’accesso al fondo per la sospensione delle rate può avvenire per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. 

Sempre con riferimento all’abitazione sono stati sospesi gli sfratti esecutivi fino al mese di giugno 2009 per le categorie deboli.
L’iter amministrativo per la messa in opera di questi interventi è in corso di definizione presso il Ministero dell’economia e delle finanze.


Per quanto concerne le agevolazioni per le tariffe elettriche è possibile formulare la richiesta al proprio Comune. Possono richiedere l'agevolazione le famiglie a basso reddito (ISEE non superiore a 7.500 euro), le famiglie numerose (più di tre figli ed ISEE non superiore a 20.000 euro), i malati gravi che usano apparecchiature elettriche salvavita.