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Povertà ed esclusione sociale |
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Il Metodo aperto di coordinamento è un format per la realizzazione di politiche integrate tra diversi livelli di governo allo scopo di raggiungere obiettivi comuni di miglioramento, innovazione e convergenza nei risultati. Si tratta di una metodologia tipica delle politiche dell’Unione europea che anche il governo italiano intende replicare nelle politiche di inclusione sociale, a seguito delle riforme istituzionali di stampo federalista.
Fare coordinamento aperto nelle politiche di inclusione sociale significa, dunque, mettere al centro le esperienze del Ministero, delle Regioni, delle autonomie locali e del terzo settore, farle incontrare e dialogare, non con l’obiettivo di estrarre delle regole di comportamento uniformi, ma di condividere opportunità di tragitto comune tra istituzioni.
È quanto avviene nel corso del 2009 all’interno di un tavolo di lavoro operante presso il Ministero, al quale siedono i rappresentanti di tutti i livelli istituzionali responsabili delle politiche sociali, che agisce per assicurare relazioni istituzionali permanenti sulle migliori pratiche, sulle priorità emergenti e sulle soluzioni più innovative. Un metodo che attraverso il mutuo apprendimento degli operatori istituzionali agevola la definizione degli indirizzi comuni tra politiche cittadine, regionali e nazionali.
Nel corso del 2009 il programma del metodo di coordinamento aperto si impegnerà principalmente sui seguenti temi:
- la governance regioni/enti locali/terzo settore
- l’integrazione socio-sanitaria - le povertà estreme - la valutazione dell’impatto delle politiche
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