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Le politiche nazionali per l’inclusione sociale si caratterizzano per una gamma di iniziative istituzionali ampie e differenziate, attuate attraverso misure nazionali volte a sostenere i redditi delle persone e delle famiglie. 
In particolare, si segnalano i più recenti programmi della carta acquisti, le misure a sostegno delle spese di mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa e le agevolazioni per il pagamento delle tariffe elettriche.

Una seconda area di interventi è volta all’analisi dei fenomeni emergenti di povertà o allo studio delle condizioni di povertà estreme che richiedono maggiori analisi qualitative e quantitative. In tale contesto si collocano  le iniziative di studio sulle povertà estreme nei grandi centri urbani o il programma nazionale di mappatura dei senza dimora e dei servizi ad essi dedicati.

Ancora nell’area delle attività di studio si colloca l’iniziativa istituzionale della Commissione d’indagine sull’esclusione sociale, organismo che ha il compito di analizzare le dinamiche del fenomeno povertà nel paese, sviluppare comparazioni internazionali ed esprimere valutazioni d’impatto sulle politiche di contrasto adottate.
Le ultime relazioni pubblicate sono relative all'anno 2008 , all'anno 2009 e all'anno 2010.

Una terza area è quella della cooperazione tra istituzioni e quindi delle forme di condivisione delle politiche e di definizione delle strategie comuni tra governo nazionale, regioni ed enti locali. Questo approccio alle relazioni tra livelli di governo prende il nome di metodo di coordinamento aperto e si sostanzia nella gestione permanente di tavoli di confronto per condividere strategie volte a superare le drammatiche differenziazioni territoriali degli indici di povertà e delle condizioni di disagio sociale.

Infine l’Italia partecipa a sua volta ad un processo di coordinamento aperto a livello europeo, volto a promuovere una comune azione di contrasto della povertà tra i paesi dell’Unione europea. Il principale strumento di questa strategia è il Piano nazionale per l’inclusione sociale.


In particolare il 2010 si qualifica come lAnno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. La Commissione europea ha infatti designato l'anno 2010 come momento focale per stabilire lo stato di avanzamento delle politiche europee di contrasto alla povertà a dieci anni dal varo della Strategia di Lisbona.
 
Il Ministero ha predisposto il Programma italiano per la celebrazione dell’Anno europeo di lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Per la sua predisposizione il documento è stato sottoposto alla consultazione delle amministrazioni nazionali, regionali, locali e, conseguentemente, arricchito con il contributo delle organizzazioni del terzo settore e delle parti sociali.

Programma 2010

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Per notizie e approfondimenti vai alla sezione dedicata all'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale 

logo italiano dell'Anno europeo della lotta alla povertà

Il Ministero, al fine di dare continuità alle azioni avviate nell'ambito dell'Anno Europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, intende promuovere la realizzazione, da parte dei Comuini, di progetti sperimentali di intervento nelle aree della povertà alimentare, delle persone senza dimora e dell' esclusione sociale dei migranti.

Per notizie e approfondimenti vedi Avviso Pubblico 17 Novembre 2010