MARCHI D’AREA
“Marchi d’Area” è un progetto promosso dal Ministero del Lavoro e realizzato da Italia Lavoro in collaborazione con 2 Parchi nazionali (Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Ente Parco Nazionale Del Cilento e Vallo di Diano), un Parco regionale (Parco dell’Adamello, Regione Lombardia), un’amministrazione provinciale (Provincia di Lecce – “Terra del Salento”). Obiettivo strategico del progetto era quello di creare nuove opportunità occupazionali in aree che si caratterizzano da una parte per una forte specificità e potenzialità delle risorse naturali, dall’altra per la marginalità e vulnerabilità del territorio di appartenenza.
In particolare, il progetto Marchi d'Area si proponeva di creare sviluppo e occupazione nel settore agroalimentare, promuovendo servizi ricreativi, ricettivi, ambientali e professionali in grado di aumentare il consumo dei prodotti agricoli di qualità.
Obiettivi specifici
Il progetto si è dunque proposto di:
- realizzare un network tra gli attori locali con la conseguente riorganizzazione del sistema di promozione territoriale delle aree interessate, anche attraverso attività di animazione territoriale;
- consolidare e completare le filiere esistenti (dell’agroalimentare, dell’artigianato tipico e del turismo) ed in via di organizzazione;
- individuare i profili professionali e le competenze mancanti relativi alle filiere sopra richiamate e agire per l’inserimento delle stesse nel sistema;
- inserire o reinserire nel mercato del lavoro soggetti svantaggiati;
- promuovere azioni per l’auto-imprenditorialità di soggetti svantaggiati nel settore agro-alimentare, del turismo e dell’artigianato tipico;
- condividere, con gli Enti coinvolti, regole di appartenenza e d’uso del Marchio d’Area e del relativo sistema di controllo.
In sostanza, Marchi d’Area ha lavorato su cinque direttrici: rafforzare la qualità del prodotto con la definizione di regole d'appartenenza e di produzione e di un rigoroso sistema di controlli a garanzia dei produttori e dei consumatori; supportare i produttori intenzionati ad avviare produzioni di qualità; dare visibilità al territorio con l'utilizzo di un marchio immediatamente riconoscibile per tutto ciò che da quel territorio proviene; realizzare azioni formative a vantaggio dei giovani con l'obiettivo di creare professionalità nuove e coerenti con le nuove esigenze del settore; soddisfare la nuova domanda di mercato.
Destinatari e strumenti Al progetto hanno aderito imprese e cittadini in situazione di disagio lavorativo che avevano risposto ad un avviso e ad un bando pubblico.
Il
primo prevedeva la possibilità, per le imprese aventi sede nei Comuni delle aree coinvolte, di avanzare domanda per ottenere sia servizi di assistenza tecnica per il miglioramento del proprio sistema organizzativo, produttivo e/o della commercializzazione, sia per l’ottenimento di incentivi da destinare all’assunzione a tempo indeterminato pieno o parziale di nuovi lavoratori.
Il
secondo era destinato a disoccupati, inoccupati e altre categorie di lavoratori svantaggiati, e offriva tanto la possibilità di presentare richiesta per partecipare ad azioni formative (percorsi di tirocinio) nei settori economici interessati dal Programma, quanto l’opportunità di ottenere incentivi economici per l’autoimpresa.
I risultati Il Progetto ha creato 4 marchi d'area per 3 Parchi (Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco del Cilento e Vallo di Diano, Parco Regionale dell’Adamello) e per la Provincia di Lecce “Terra del Salento”. La sperimentazione è stata altresì estesa alla regione Puglia con un’iniziativa specifica -
‘Prodotti di Puglia’ - che estende gli effetti del Progetto dalla provincia all’intera regione.
Anche attraverso incentivi alle imprese per l'assunzione, la realizzazione di tirocini e l'innovazione dei sistemi produttivi, MdA ha creato un modello che ha coniugato sviluppo per il territorio e nuova occupazione, con l’opportunità di allargare il network su base europea.
I risultati sono andati ben oltre le previsioni:
140 incentivi per assunzione (previsti 88),
72 interventi di consulenza tecnica presso altrettante imprese (48 quelli inizialmente previsti),
30 tirocini attivati.
Inoltre, Marchi d’Area ha visto la collaborazione dell’Università La Sapienza, per la messa a punto del modello, realizzato da un gruppo di docenti in Marketing del Turismo e Marketing del Territorio dell’Ateneo romano.
Per maggiori informazioni:
www.italialavoro.it/progettomda