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Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

 
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LE AZIONI DI SISTEMA 

Le Azioni di Sistema previste nei Piani Operativi Nazionali sono funzionali al sostegno, attraverso una serie di interventi coordinati e integrati a livello nazionale e, gestiti d’intesa con le realtà regionali e territoriali, dei principali processi di riforma e di innovazione nel campo delle politiche del lavoro, garantendo ad loro una diffusione omogenea su territorio nazionale, il loro monitoraggio e la loro interconnessione.  
Il processo di riforma dei Servizi per l’Impiego, avviato dal Decreto legislativo 469/97, insieme al decentramento alle amministrazioni regionali e provinciali delle competenze e della gestione operativa del collocamento e delle politiche attive del lavoro, ha attivato un processo di ridisegno delle strutture per renderle  più efficaci in relazione al servizio di incontro domanda/offerta di lavoro;
allo sviluppo di azioni mirate a soggetti svantaggiati o esposti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro;
alla promozione di interventi preventivi e di sostegno;
alla trasformazione, in poche parole, dei tradizionali uffici in nodi importanti della rete territoriale per l’occupazione e lo sviluppo locale.
Le Azioni di Sistema promosse e coordinate dalla Direzione Generale del Mercato del Lavoro hanno l’obiettivo specifico, in una logica complementare e concertativa, di sostenere le amministrazioni locali e i territori nel loro complesso a far decollare le innovazioni introdotte dalle nuove normative, anche attraverso un processo di affiancamento di strutture esperte o partners, il cui compito è quello di assicurare un trasferimento di conoscenze e di pratiche nei diversi territori  facendo fronte ai differenziali di efficienza che si scontano solitamente nella fase di avvio di una riorganizzazione così importante.
Lo scambio di esperienze e pratiche fra i diversi servizi finalizzati all’occupazione è una scommessa ma soprattutto una modalità matura di crescita di tutto il sistema del lavoro nel nostro Paese.
Un insieme di interventi finalizzati a allo sviluppo di un insieme coordinato di interventi,tra loro interconnessi  nell’ambito di un complessivo progetto integrato di sviluppo della rete dei servizi pubblici e privati per  il lavoro ed il miglioramento della qualità dei servizi erogati ,che è stato strutturato tramite anche interventi locali di specifiche task force  (mediante 22 bandi nazionali ) che hanno operato nelle regioni  per :  

offrire consulenza per l’avvio di nuove modalità organizzative e gestionali dei servizi per l’impiego 
attivare nuovi servizi. (accoglienza orientamento ,servizi alle imprese) 
sostenere l’organizzazione .di servizi di incontro domanda offerta per target  specifici (detenuti,immigrati,donne,disabili);
sviluppare attività di comunicazione e informazione sul territorio per l’inserimento lavorativo dei disabili;
sostenere iniziative per l’emersione e la mobilità ;
svolgere analisi del mercato del lavoro;
sviluppare metodologie e strumenti per gli operatorio dei centri . 

Le azioni di sistema nel progetto Spinn

Sperimentazioni Territoriali: sono la parte operativa del Progetto SPINN, quella che collauda e sviluppa sul campo la validità dei modelli studiati per attivare o potenziare le prestazioni dei centri per l’impiego mirate ai diversi soggetti del mercato del lavoro.
Le sperimentazioni territoriali sono il braccio esecutivo per il raggiungimento dell’obiettivo principale del progetto: contribuire a creare un sistema nazionale di servizi pubblici per l’impiego capace di coniugare le specificità economiche e sociali delle realtà locali con il diritto dei cittadini di ogni parte del Paese di accedere a servizi con identici standard di qualità.
La funzione delle sperimentazioni è quindi duplice.
Da una parte risponde alla necessità di individuare e testare nuove modalità e nuove forme organizzative per l’erogazione di prestazioni già consolidate.
Nuove modalità e nuove forme organizzative studiate appositamente per migliorare e rendere più efficaci le prestazioni stesse, in un’ottica che tenga conto delle peculiarità territoriali del mercato del lavoro, dei diversi attori delle politiche attive e degli strumenti messi a disposizione dalla riforma del mercato del lavoro.
L’altra funzione è quella di testare e implementare sul campo modelli innovativi di servizio per affrontare le problematiche che emergono dalle dinamiche occupazionali e dallo sviluppo economico di un territorio.
Modelli che diventino soluzioni concrete, in grado di rispondere alle numerose questioni che emergono da una realtà sempre più complessa qual è quella del mercato del lavoro.