PREVIDENZA
Lo scopo di un sistema previdenziale è quello di realizzare una tutela per i lavoratori subordinati e per tutti i produttori di reddito da lavoro, nel momento in cui sorge il bisogno di reperire mezzi adeguati per far fronte ad eventi derivanti da vecchiaia, invalidità, malattia ed infortunio. Tale diritto trova riconoscimento nell’art. 38 della Costituzione, che conferisce agli organi ed agli istituti predisposti o integrati dallo Stato, il compito di provvedere al mantenimento del lavoratore.
I diritti previdenziali sono diritti fondamentali che si concretizzano con un trasferimento di ricchezza che sostituisce, parzialmente o integralmente, il reddito perduto o non acquisito.
Per la determinazione delle prestazioni, il modello che si è affermato a seguito della legge n. 153/69 è quello della c.d. pensione retributiva, cioè di una prestazione calcolata in relazione alla retribuzione percepita e non in ragione dei contributi versati.
Tale modalità di calcolo, che affidava il suo equilibrio sul rapporto tra attivi e pensionati, a causa del miglioramento della speranza di vita della popolazione, ha generato la crisi del modello retributivo.
La riforma delle pensioni (Legge n. 335/95) ha introdotto il metodo contributivo per il calcolo delle prestazioni, secondo il quale i contributi accantonati vengono convertiti in rendita attraverso coefficienti di trasformazione calcolati in ragione dell’età di pensionamento e della conseguente attesa di vita.
Legge delega n. 243 del 23 agosto 2004
Incentivo al posticipo del pensionamento(D.I. 6 ottobre 2004)
Decreto legislativo n. 42 del 2 febbraio 2006
Disciplina in materia di totalizzazione dei periodi contributivi.
Casellario centrale posizioni previdenziali