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Totalizzazione dei periodi contributivi
L'istituto della Totalizzazione consente a quei lavoratori che abbiano svolto nel corso della propria vita lavorativa attività diverse e che siano stati dunque iscritti a diverse gestioni previdenziali, di utilizzare i vari periodi contributivi ai fini del calcolo di un unico trattamento pensionistico, il cui onere è posto proporzionalmente a carico delle singole gestioni presso le quali sono stati versati i contributi. Il decreto legislativo n. 42, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 19 gennaio 2006, riguarderà circa 2 milioni di persone.
Particolarmente interessati alla totalizzazione sono quei lavoratori autonomi o liberi professionisti che hanno anche periodi di contribuzione come lavoratori dipendenti, ma anche i lavoratori parasubordinati, i cosiddetti co.co.co., e i lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata i cui contributi non potevano essere finora trasferiti.
Con la nuova disciplina i diversi periodi di iscrizione alle varie gestioni pensionistiche potranno essere totalizzati a condizione che il lavoratore abbia 20 anni di contributi e e 65 anni di età, 40 anni di contributi a prescindere dall'età, oppure a condizione che i periodi da totalizzare siano di almeno 6 anni.
Direttiva del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 marzo 2006.
Decreto legislativo n. 42 del 2 febbraio 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 39 del 16 febbraio 2006) - Attuazione della delega conferita dall'articolo. 1, comma 1, lettera d), e comma 2, lettera o), della legge 23 agosto 2004, n. 243.
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