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Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Comitato Nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro
Via Fornovo, 8 - 00192 Roma     

Presidente: Sen. Pasquale Viespoli

Componenti del Comitato
Compiti
Azioni positive e Finanziamenti
Procedura per i finanziamenti
Riferimenti normativi  

Componenti del Comitato 

le Confederazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro;
le Cooperative;
le Associazioni ed i Movimenti femminili;
esperti in materia di lavoro;
il Consigliere nazionale di parità;
funzionari del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
funzionari dei Ministeri dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, della Giustizia, degli Affari esteri, delle Attività produttive, della Funzione pubblica

come?
  • eliminando le disparità per le donne nell'accesso al lavoro, nello sviluppo della carriera e nelle situazioni di mobilità
  • incentivando la diversificazione nelle scelte di lavoro attraverso l'orientamento scolastico e la formazione professionale
  • superando i fattori che nell'organizzazione del lavoro hanno un diverso impatto sui sessi e creano discriminazioni
  • promuovendo l'inserimento delle donne nei settori professionali in cui sono sottorappresentate
  • favorendo anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali

Il Comitato Nazionale di Parità formula, entro il 31 maggio di ogni anno, un Programma obiettivo (Provvedimento del 30 maggio 2006 G.U. n. 160 del 12 luglio 2006) nel quale vengono indicate le tipologie di progetti di azioni positive che intende promuovere, i soggetti ammessi per le singole tipologie ed i criteri di valutazione.  

Con quali finanziamenti? I fondi previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125

Compiti

  • proporre, informare, promuovere le azioni positive
  • dare pareri sui progetti da finanziare, elaborare codici di comportamento
  • verificare l'applicazione delle leggi in materia di parità
  • promuovere una adeguata rappresentanza di donne negli organismi pubblici competenti in materia di lavoro e formazione professionale
  • proporre soluzioni alle controversie collettive di lavoro
  • richiedere agli ispettorati informazioni presso i luoghi di lavoro  

Azioni positive e Finanziamenti

Sono disponibili:

- Decreto Interministeriale del 28.12.2007 (formato .pdf 72,5 Kb) contenente l'elenco dei progetti approvati ed ammessi al beneficio di cui all'art. 2, primo comma, della legge 10 aprile 1991, n. 125, inoltrati entro il 30 novembre 2005.

- elenco dei progetti (formato .pdf  51,7Kb) approvati ed ammessi al beneficio di cui all'art 2, primo comma, della legge 10 aprile 1991, n. 125  inoltrati entro il 30 novembre 2004.

elenco dei progetti (formato .pdf 16,5 Kb) approvati ed ammessi al beneficio di cui all'art 2, primo comma, della legge 10 aprile 1991, n. 125  inoltrati entro il 30 novembre 2003.

Le azioni positive sono iniziative finalizzate a:

  • favorire l'occupazione femminile
  • realizzare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro
  • rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità

     

a chi?

  • ai datori di lavoro pubblici e privati, ivi compresi le cooperative e i loro consorzi
  • alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali
  • ai centri di formazione professionale accreditati
  • alle associazioni  

Procedura per i finanziamenti

Cosa viene finanziato: progetti rivolti alla rimozione degli ostacoli esistenti di fatto nella realtà economica e sociale che impediscono alle donne di avere pari possibilità nel mercato del lavoro.

Chi: i datori di lavoro pubblici e privati ivi compresi le cooperative e i loro consorzi, i centri di formazione professionale accreditati, associazioni, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

Come:le modalità per accedere al contributo sono previste dal Decreto interministeriale 15 marzo 2001 - Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità uomo-donna nel lavoro di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125 (pubblicato sulla G.U. del 9.6.2001 - Serie generale - n. 132)-  Termine di presentazione: 1 ottobre - 30 novembre di ogni anno – Referente: Segreteria tecnica Comitato Nazionale di Parità,Div. I Direzione Generale Tutela delle Condizioni di Lavoro via Fornovo, 8 - 00192 Roma -.  fax 06.36754305

CHIARIMENTI RELATIVI ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI AZIONI POSITIVE

Riferimenti normativi art. 2, legge 10.4.91, n. 125 (pubblicata sulla G.U. del 15 .4.91 - Serie generale - n. 88) modificata da D.lgs. 11/04/2006 n. 198 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’art. 6 della legge 28/11/2005 n. 246” (Capo III artt. 8-11)
art. 7, decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 (pubblicato sulla G.U. del 18.7.2000 - Serie generale - n. 166);

  • Decreto interministeriale 15 marzo 2001 - Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità uomo-donna nel lavoro, di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125 (pubblicato sulla G.U. del 9.6.2001 - Serie generale - n. 132);

 
Programma-obiettivo formulato dal Comitato entro il 31 maggio di ogni anno ai sensi del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 e pubblicato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali nella Gazzetta Ufficiale.

Programma obiettivo 2008 (formato .pdf 37,7 Kb)