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ATTIVITA' CONCILIATIVA SVOLTA DALLE DIREZIONI DEL LAVORO NEL CORSO DELL'ANNO 2004   

L'attività conciliativa svolta in sede locale da questa Amministrazione, nonostante la fase di avanzata attuazione del D.l.vo n. 469 del 23.12.1997 che ha delegato alle Regioni la trattazione e conciliazione delle controversie a carattere collettivo, è stata particolarmente intensa.
 
Da un lato, la direttiva ministeriale  del 9.10.2000 conferma l'attribuzione alle Direzioni del lavoro delle controversie collettive nelle materie di competenza, dall'altro, in conseguenza dell'emanazione dei Decreti Legislativi n. 80 del 31.3.1998 e n. 387 del 29.10.1998, le Direzioni del Lavoro hanno dovuto affrontare numerosi problemi in conseguenza dell'eccezionale incremento delle vertenze individuali e plurime.

Quest'ultima normativa, infatti, non solo ha reso obbligatorio il tentativo di conciliazione delle controversie presso le Direzioni Provinciali, ma ha  anche introdotto la procedura di conciliazione nel settore pubblico, portando a compimento il processo di devoluzione delle controversie pubbliche alla competenza della AGO - giudice del lavoro, utilizzando, in tal modo, nella fase extragiudiziale una disciplina analoga a quella delle altre controversie.  

Le tabelle che si allegano sintetizzano lo stato dell'attività conciliativa svolta dagli Uffici e consentono di misurare gli effetti prodotti dalla citata normativa. In particolare la  serie storica (Tab. 1 file .xls 33k) fornisce indicazioni sintetiche degli aspetti evolutivi del fenomeno nel settore privato ed in quello pubblico, nonché i livelli raggiunti.

Il numero delle vertenze instaurate  nel 2004 è stato complessivamente 495.919 (di cui 319.815 nel settore privato) e, mentre per il settore privato il livello può considerarsi  stabilizzato, per il settore pubblico si è ancora nella fase di sviluppo.
 
Circa poi la distribuzione territoriale (Tab. 2 file .xls 2906 k) i dati disponibili per il settore privato consentono di affermare che  il fenomeno si concentra soprattutto in quelle regioni in cui sono presenti  grossi agglomerati urbani (86,73% delle vertenze  instaurate è localizzato nel Lazio, Lombardia, Campania, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana ); inoltre il  24,40% delle vertenze instaurate è localizzato nel Lazio.  

Anche per il settore Pubblico il fenomeno (Tab. 3 file .xls 19 k) rileva una forte concentrazione in  Campania,  Lazio e Puglia e Sicilia con oltre il 68,23% delle controversie instaurate.

 
Controversie individuali e plurime di lavoro- Settore privato  

La controversia instaurata nel settore privato costituisce l'unità di rilevazione, con la differenza che la vertenza individuale è attivata dal singolo lavoratore e la plurima avviene per iniziativa di due o più lavoratori.

Le cause per le quali vengono instaurate le vertenze oggetto dell'analisi sono: mancata applicazione delle norme contrattuali e/o impugnazione al licenziamento.
 
Pertanto, al fine di dare una lettura del fenomeno più dettagliata, si è ritenuto opportuno  esplicitare il numero dei tentativi di conciliazione per opposizione al licenziamento, intervenuti in attuazione della legge n.108/90 che riguarda le aziende con un numero di dipendenti inferiori a 16.  

Da una analisi dei dati (Tab. A file .xls 21 k) si evince che le controversie complessivamente instaurate nel corso dell'anno 2004 sono state 319815, registrando un decremento di 29066 unità controversie rispetto all'anno 2003 (-8,33%).   

Le controversie trattate (conciliate e non  conciliate) ammontano a 128.755 pari al 22,23% del totale delle vertenze (578.976), mentre le vertenze non trattate 260.708 (assenza di una delle parti, abbandonate, mancanza numero legale membri commissione, demandate ad altri organi) rappresentano il 45,02% del totale delle vertenze. In particolare la causa primaria della mancata trattazione è l'assenza di una delle parti (38,51% delle non trattate), anche se si registra un notevole incremento delle "abbandonate" (58,85% delle non trattate) a motivo di una attività di archiviazione da parte di alcuni uffici delle pratiche giacenti da lungo tempo.  

Nel corso del 2004 si conferma la sensibile incidenza delle conciliazioni nell'industria (40,01%), anche se prevalgono le vertenze conciliate tra le "varie" ( 43,02%), ciò in relazione allo sviluppo del terziario nelle diverse articolazioni.  

Le controversie conciliate sono state 77.487 pari al 60,18% di quelle trattate e hanno comportato un onere per le aziende di circa 597 milioni di Euro, di cui circa 237 milioni di Euro solo nell'industria.    


Tentativi obbligatori di conciliazione per licenziamenti individuali (art. 5 l.108/90)  

Le controversie instaurate in opposizione ai licenziamenti individuali (Tab. B file .xls 20k) ai sensi della Legge 108/90 (38548)  costituiscono circa il 12,05% di tutte le vertenze instaurate nel corso del 2004 con una maggiore frequenza per le aziende con un numero di dipendenti nella classe da 6 a 15 di dipendenti.  

Il fenomeno rispecchia gli andamenti rilevati per il complesso delle vertenze sia nella distribuzione settoriale, che in quella inerente alla trattazione. Ciò che appare interessante rilevare  è, invece, la maggiore  propensione tra le  vertenze trattate ai sensi della L. 108/90, alla non conciliazione, rispetto a quanto risulta analizzando il complesso delle vertenze trattate.  

Le controversie conciliate sono state 9.127 pari al 52,7% (contro il 60,18% del complesso) di quelle trattate. La prevalenza delle conciliazione è avvenuta con un risarcimento che ha comportato un onere per le aziende di circa 48 milioni di Euro.La  riassunzione ha riguardato, invece,  l'11,7% delle controversie conciliate.  


Controversie individuali di lavoro- Settore Pubblico  

Con riferimento al settore pubblico (Tab. C file .xls 25 k) - nel corso del 2004 gli uffici sono stati coinvolti nella soluzione di numerosi problemi legati alle peculiari caratteristiche del procedimento amministrativo riferito alla recente competenza che ha riguardato 176.104 nuove istanze (+ 93,24% rispetto all'anno precedente), cui si devono aggiungere altre 66.664 controversie in corso all'inizio dell'anno. I comparti maggiormente interessati sono stati i Ministeri/Aziende, gli Enti Locali, Enti Pubblici Non Economici e la Sanità con una percentuale complessiva  del 95,39% la cui incidenza risulta di di oltre 2 punti superiore rispetto a quella registrata nel 2003 e ciò per effetto del sensibile incremento della conflittualità nei ministeri ed aziende dove l'incremento rispetto all'anno precedente è del 254,7%  

Il forte incremento delle vertenze instaurate nel settore pubblico, ha inciso  in modo determinante sul volume complessivo delle vertenze instaurate (495.919 ) facendo registrare nel totale un incremento del 12,7% rispetto al 2003.  

In tale settore le controversie trattate ammontano a 35,734 pari al 14,71% del totale (242.768), mentre le vertenze non trattate 94.439 (assenza di una delle parti, abbandonate per rinuncia, mancata costituzione del collegio, demandate ad altri organi) rappresentano il 38,90% del totale delle vertenze. In particolare la difficoltà nella costituzione  dei collegi di conciliazione risulta ancora la causa più frequente della mancata trattazione, anche se con una lieve diminuzione rispetto all'anno precedente (79,47% contro l'81,46 del 2003).  

Appare importante rilevare che mentre nel settore privato le vertenze conciliate costituiscono oltre il 60%  di quelle trattate, nel settore pubblico la percentuale supera appena il 14 %, con una flessione rispetto all'anno precedente  


Controversie collettive di lavoro  

Le controversie collettive (Tab. D file .xls 21 k)  - instaurate presso le Direzioni provinciali del lavoro nel corso dell'anno 2004 sono state 2063, con un aumento superiore al 10% rispetto all'anno 2003.

Su un totale di 2.174 vertenze (di cui 111 esistenti all'inizio dell'anno), quelle definite (conciliate, non conciliate, abbandonate) sono state 1.984 ed hanno riguardato 74752 lavoratori, mentre le conciliate sono state 822, interessando 54.628 lavoratori.  

Presso le Direzioni regionali del lavoro, le controversie instaurate sono state 11 di livello regionale/regionale.

Delle 9 controversie 7 sono state conciliate con 495  lavoratori interessati e 1 non conciliata con 130 lavoratori.  

I dati esposti confermano la progressiva riduzione dell'attività degli Uffici  in tale settore  a causa del trasferimento delle competenze alle Regioni.

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