ATTIVITA' CONCILIATIVA SVOLTA DALLE DIREZIONI DEL LAVORO NEL CORSO DELL'ANNO 2003
L'attività conciliativa svolta in sede locale da questa Amministrazione, nonostante la fase di avanzata attuazione del D.l.vo n. 469 del 23.12.1997 che ha delegato alle Regioni la trattazione e conciliazione delle controversie a carattere collettivo, è stata particolarmente intensa.
Da un lato, la direttiva ministeriale del 9.10.2000 conferma l'attribuzione alle Direzioni del lavoro delle controversie collettive nelle materie di competenza, dall'altro, in conseguenza dell'emanazione dei Decreti Legislativi n. 80 del 31.3.1998 e n. 387 del 29.10.1998, le Direzioni del Lavoro hanno dovuto affrontare numerosi problemi in conseguenza dell'eccezionale incremento delle vertenze individuali e plurime.
Quest'ultima normativa, infatti, non solo ha reso obbligatorio il tentativo di conciliazione delle controversie presso le Direzioni Provinciali, ma ha anche introdotto la procedura di conciliazione nel settore pubblico, portando a compimento il processo di devoluzione delle controversie pubbliche alla competenza della AGO - giudice del lavoro, utilizzando, in tal modo, nella fase extragiudiziale una disciplina analoga a quella delle altre controversie.
Le tabelle che si allegano sintetizzano lo stato dell'attività conciliativa svolta dagli Uffici e consentono di misurare gli effetti prodotti dalla citata normativa. In particolare la serie storica (tab 1 file .xls 33k) fornisce indicazioni sintetiche degli aspetti evolutivi del fenomeno nel settore privato ed in quello pubblico, nonché i livelli raggiunti.
Il numero delle vertenze instaurate nel 2003 è stato complessivamente 440.016 (di cui 348.881 nel settore privato) e, mentre per il settore privato il livello può considerarsi stabilizzato, per il settore pubblico si è ancora nella fase di sviluppo.
Circa poi la distribuzione territoriale (tab 2 file .xls 17 k) i dati disponibili per il settore privato consentono di affermare che il fenomeno si concentra soprattutto in quelle regioni in cui sono presenti grossi agglomerati urbani (85,79% delle vertenze instaurate è localizzato nel Lazio, Lombardia, Campania, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto,Emilia Romagna e Toscana ); inoltre il 27,4% delle vertenze instaurate è localizzato nel Lazio .
Anche per il settore Pubblico il fenomeno (tab. 3 file .xls 19 k) rileva una forte concentrazione in Campania Lazio e Puglia dove è localizzato oltre il 60% delle controversie instaurate.
1. SETTORE PRIVATO
Controversie individuali e plurime di lavoro
La controversia instaurata nel settore privato costituisce l'unità di rilevazione, con la differenza che la vertenza individuale è attivata dal singolo lavoratore e la plurima avviene per iniziativa di due o più lavoratori.
Le cause per le quali vengono instaurate le vertenze oggetto dell'analisi sono: mancata applicazione delle norme contrattuali e/o impugnazione al licenziamento.
Pertanto, al fine di dare una lettura del fenomeno più dettagliata, si è ritenuto opportuno esplicitare il numero dei tentativi di conciliazione per opposizione al licenziamento, intervenuti in attuazione della legge n.108/90 che riguarda le aziende con un numero di dipendenti inferiori a 16.
Da una analisi dei dati (Tab. A file .xls 21 k) si evince che le controversie complessivamente instaurate nel corso dell'anno 2003 sono state 348.881, con un incremento di 10.569 controversie rispetto all'anno 2002 (+3%).
Nel corso del 2003 si conferma la sensibile incidenza dell'attività conciliativa nell'industria (38,6%), anche se prevalgono le vertenze conciliate tra le "varie" ( 43,7%), ciò in relazione allo sviluppo del terziario.
Le controversie trattate (conciliate e non conciliate) ammontano a 136.085 pari al 24% del totale delle vertenze (566.355), mentre le vertenze non trattate 171.109 (assenza di una delle parti, abbandonate, mancanza numero legale membri commissione, demandate ad altri organi) rappresentano il 30,2% del totale delle vertenze. In particolare la causa primaria della mancata trattazione è l'assenza di una delle parti (62% delle non trattate).
Le controversie conciliate sono state 82.021 pari al 60,3% di quelle trattate e hanno comportato un onere per le aziende di circa 732,3 milioni di EURO - circa 261 milioni di EURO solo nell'industria.
Tentativi obbligatori di conciliazione per licenziamenti individuali (art. 5 l.108/90) .
Le controversie instaurate in opposizione ai licenziamenti individuali (Tab B file .xls 20 k) ai sensi della Legge 108/90 (34.906) costituiscono circa il 10% di tutte le vertenze instaurate nel corso del 2003 e riguardano soprattutto le aziende con un numero di dipendenti superiore a 6.
Il fenomeno rispecchia gli andamenti rilevati per il complesso delle vertenze sia nella distribuzione settoriale, che in quella inerente alla trattazione. Ciò che appare interessante rilevare è, invece, la maggiore consistenza tra le vertenze trattate ai sensi della L. 108/90, di quelle non conciliate, rispetto a quanto risulta analizzando il complesso delle vertenze trattate.
Le controversie conciliate sono state 8673 pari al 54,1% (contro il 60,3% del complesso) di quelle trattate comportando un onere per le aziende di circa 43,7 milioni di EURO
2. SETTORE PUBBLICO
Con riferimento al settore pubblico (Tab C file .xls 25 k ) nel corso del 2003 gli uffici sono stati coinvolti nella soluzione di numerosi problemi legati alle peculiari caratteristiche del procedimento amministrativo riferito alla recente competenza che ha riguardato 91.135 nuove istanze (+ 13,60% rispetto all'anno precedente), cui si devono aggiungere altre 53.651 controversie in corso all'inizio dell'anno. I comparti maggiormente interessati sono stati i Ministeri/Aziende, gli Enti Locali, Enti Pubblici Non Economici e la Sanità con una percentuale complessiva dell'93,26% la cui incidenza risulta di 12 punti superiore a quella registrata nel 2002.
Il forte incremento delle vertenze instaurate nel settore pubblico, ha inciso in modo determinante sul volume complessivo delle vertenze instaurate (440.016) facendo registrare nel totale un incremento, rispetto al 2002, del 5,1%.
In tale settore le controversie trattate ammontano a 25.391 pari al 17,5% del totale (144.786), mentre le vertenze non trattate 52.731 (assenza di una delle parti, abbandonate per rinuncia, mancata costituzione del collegio, demandate ad altri organi) rappresentano il 36,41% del totale delle vertenze. In particolare la difficoltà nella costituzione dei collegi di conciliazione risulta ancora la causa più frequente delle vertenze non trattate (81,46% contro il 71,65 dell'anno precedente).
Appare importante rilevare che mentre nel settore privato le vertenze conciliate costituiscono oltre il 60% di quelle trattate, nel settore pubblico la percentuale supera appena il 24%.
3. CONTROVERSIE COLLETTIVE DI LAVORO
Le controversie collettive (Tab. D file .xls 21 k)) instaurate presso le Direzioni provinciali del lavoro nel corso dell'anno 2003 sono state 1.869, con una diminuzione di circa il 3% rispetto all'anno 2002.
Su un totale di 1968 vertenze (di cui 99 esistenti all'inizio dell'anno), quelle definite (conciliate, non conciliate, abbandonate) sono state 1.793 ed hanno riguardato 64.936 lavoratori, mentre le conciliate sono state 998, interessando 43.833 lavoratori.
Presso le Direzioni regionali del lavoro, le controversie instaurate sono state 11 di livello regionale / regionale. Delle 11 controversie 5 sono state conciliate con 408 lavoratori interessati; 4 sono state abbandonate con 64 lavoratori interessati e 2 non sono state conciliate interessando 35 lavoratori.
I dati esposti confermano la progressiva riduzione dell'attività degli Uffici in tale settore a causa del trasferimento delle competenze alle Regioni.
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