Risultati dell'attività ispettiva per l'anno 2007
Risultati complessivi
I risultati complessivi - che si riferiscono a tutti i settori merceologici - raggiunti nell’anno 2007 evidenziano un’interessante segnale di ripresa dell’attività ispettiva nonché un notevole incremento rispetto al 2006.
Per quanto concerne i dati del Ministero del lavoro, si sottolinea un incremento di tutti gli indicatori: aziende ispezionate (+30,75%), aziende irregolari (+ 46,31%), lavoratori irregolari (+89,21%), lavoratori in nero (+40,40%) recupero contributi e premi evasi (+3,78%).
Anche, i dati aggregati (Ministero, ENPALS, INAIL e INPS) evidenziano un incremento di tutti e cinque gli indicatori: + 17,92% di aziende ispezionate; + 20,44% di aziende irregolari; + 45,95% di lavoratori irregolari di cui + 12,84% di lavoratori in nero; + 22,90% di recupero di contributi e premi evasi.
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Monitoraggio provvedimenti di sospensione settore edile
(ex art. 36 bis D.L. n. 223/2006 convertito con Legge n. 248/2006)
Il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha effettuato - nel periodo dal 12 agosto 2006 (data di entrata in vigore della disposizione normativa sopra richiamata) al 31 dicembre 2007 - 37.129 accessi in cantieri edili presso i quali sono state trovate 58.330 aziende di cui il 57% irregolari (n. 33.470).
Il provvedimento di sospensione ha interessato 3.052 aziende di cui:
- 3.013 per la presenza di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, in misura pari o superore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati;
- 39 per reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale di cui al Decreto legislativo n. 66/2003.
E’ interessante sottolineare che le 3.009 aziende destinatarie del provvedimento di sospensione hanno impiegato circa il 63% di lavoratori in nero rispetto al totale dei lavoratori regolari occupati nei cantieri (5.723/9.095).
La revoca dei suddetti provvedimenti per avvenuta regolarizzazione si è avuta in 1.257 casi, pari al 41% dei provvedimenti di sospensione (1.257/3.052).
Nel periodo di riferimento sono state irrogate sanzioni amministrative pari ad € 54.352.060,00 di cui € 38.667.836,00 per le violazioni delle disposizioni contenute nel citato art. 36 bis mentre l’importo delle sanzioni penali ammonta ad € 22.411.738.
A seguito dell’applicazione dell’art. 36 bis, alla luce dei dati forniti dall’INAIL e dall’INPS, si è registrato saldo positivo di lavoratori occupati di + 74.654 unità ed un saldo contributivo di + 34 milioni 740 mila Euro, a dimostrazione che l’iniziativa ispettiva produce risultati, stimolando la regolarizzazione.
Inoltre, sempre in edilizia, dal 1° agosto 2006 al 31 dicembre 2007 ci sono state 206.221 (una città delle dimensioni di Padova) assunzioni di nuovi soggetti non conosciuti dall’INAIL di cui 91.161 italiani e 115.060 stranieri (es. 69.759 romeni, 9.655 albanesi).
Tabelle e grafici:
Effetti occupazionali e contributivi art 36 bis (agosto 2006-dicembre 2007)
(formato .pdf 64,79 Kb)
Attività di vigilanza nel settore edile dal 12 agosto 2006 al 31 dicembre 2007
(formato .pdf 92,88 Kb)
Grafico andamento di sospensione e di revoca - settore edile
(formato .xls 30,36 Kb)
Soggetti non conosciuti all'INAIL
(formato .pdf 30,36 Kb)
Grafico soggetti non conosciuti dal 1 agosto al 31 dicembre 2007
(formato .pdf 58,52 Kb)
Monitoraggio provvedimenti di sospensione attività imprenditoriali
(art.5, comma 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123)
L’art. 5, comma 1, della Legge n. 123/2007 ha esteso il potere del personale ispettivo di adottare provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, già previsto per il settore edile dall’art. 36 bis, a tutti i settori merceologici.
Nel periodo dal 25 agosto (data di entrata in vigore della Legge n. 123/2007) al 31 dicembre 2007 sono stati adottati 1.160 provvedimenti di sospensione di cui:
- 1.158 per l’impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati;
- 1 per reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale;
- 1 per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
La maggior parte delle aziende destinatarie del provvedimento di sospensione rientrano nel settore dei pubblici esercizi (ristoranti, bar, locali notturni, ecc.) e del commercio, che rappresentano, rispettivamente, il 52% ed il 15% delle aziende le cui attività sono state sospese, mentre nella restante percentuale (33%) rientrano aziende di altri settori merceologici (industria, artigianato, agricoltura, servizi, metalmeccanica, ecc.).
Le aziende “sospese” hanno impiegato circa il 52% di lavoratori in nero (n. 2.984) rispetto al numero complessivo di personale impiegato (n. 5.764).
La revoca dei provvedimenti di sospensione (per la quale è richiesta la regolarizzazione, il ripristino delle regolari condizioni di lavoro ed il pagamento di una sanzione amministrativa aggiuntiva pari ad un quinto delle sanzioni amministrative complessivamente irrogate) si è avuta in 786 casi (circa il 68% delle sospensioni).
Per quanto concerne le sanzioni amministrative, sono state riscosse sanzioni per un ammontare pari ad € 2.453.815 che rappresentano un quinto di quelle effettivamente irrogate.
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