Il 28 febbraio 2024 si è svolta, presso il Palazzo San Macuto, l’audizione della Coordinatrice nazionale, Professoressa Maria Burani Procaccini, insieme a altri rappresentanti del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dinanzi alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.
L’audizione si è inserita nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione, volta ad approfondire il tema del degrado materiale, morale e culturale che caratterizza la condizione dei minori, con particolare attenzione alla diffusione dell’uso di alcool e nuove droghe, nonché ai fenomeni di aggressività e violenza.
Durante l’audizione, la Coordinatrice nazionale, ha illustrato l’importanza delle iniziative previste dal Piano di azione per sostenere i minori in condizioni di vulnerabilità e per affrontare le numerose sfide legate al loro benessere. La Coordinatrice nazionale ha altresì sottolineato il ruolo centrale del Piano di azione evidenziando la necessità di raggiungere i minori più fragili, come quelli appartenenti a comunità marginalizzate, famiglie in difficoltà o minorenni non accompagnati.
La Coordinatrice ha poi rimarcato l’urgenza di migliorare i servizi dedicati all’istruzione, alla salute, al benessere psicosociale e alla creazione di luoghi sicuri per i giovani, facendo leva sulla collaborazione tra i quattro ministeri coinvolti e il terzo settore.
Durante l’audizione, la Professoressa Maria Burani Procaccini ha ribadito l’importanza di affrontare fenomeni preoccupanti come l’aumento delle difficoltà legate alla salute mentale dei giovani, l’impatto negativo dei social media, e il consumo di nuove droghe, sottolineando come il Piano di azione possa offrire strumenti concreti per intervenire in queste aree critiche.
Inoltre, la Coordinatrice nazionale ha proposto l’istituzione di centri multifunzionali per i giovani e l’introduzione di gruppi di lavoro in ambito psico-socio-sanitario nelle scuole, al fine di fornire supporto sia ai ragazzi che alle loro famiglie. La necessità di investire in una governance efficace, coordinata a livello nazionale, regionale e locale, è stata enfatizzata come elemento cruciale per il successo del Piano.
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