La Deep Dive Analysis, già sopra citata, e il lavoro dei gruppi hanno permesso di raccogliere indicatori utili per definire le dimensioni e le caratteristiche degli ambiti di applicazione inerenti alla Garanzia Infanzia. I dati, seppur non completi, hanno fornito una base informativa per avviare i progetti e la redazione del Piano di azione.
Il monitoraggio e la valutazione del Piano di azione includeranno, nel corso del tempo, diverse dimensioni: l’effettiva attuazione delle azioni indicate per raggiungere gli obiettivi prefissati, la sostenibilità degli obiettivi nel tempo, e il grado di miglioramento delle condizioni di vita dei minorenni oggetto dei gruppi target. Un ruolo strategico di raccordo si svolgerà in sede di Cabina di regia.
Il monitoraggio e la valutazione del Piano di azione dovranno rispettare le indicazioni fornite dall’Indicators Sub-Group (ISG) del comitato sulla protezione sociale del Consiglio dell’Unione europea che ha individuato indicatori di livello nazionale e di livello europeo. L’attività valutativa sarà supportata dall’Istituto degli Innocenti a de ISTAT. I quadri di monitoraggio e valutazione derivanti da queste due azioni costituiranno il fondamento per la valutazione dei progressi nell’attuazione della Raccomandazione per redigere le relazioni biennali e per la revisione quinquennale prevista per il 2026 che la Commissione dovrà effettuare 5 anni dopo l’adozione della Raccomandazione, ovvero nel 2026.
Si intende valorizzare prioritariamente i dati provenienti dalle fonti statistiche ufficiali, in particolare ISTAT, ministeri competenti, regioni. Tuttavia, la qualità e quantità di dati a disposizione varia molto a seconda del target considerato. Ad esempio, alcuni target di popolazione sono ben coperti dai dati a oggi disponibili, ad esempio i minorenni a rischio di esclusione sociale e in condizioni di povertà oppure i minorenni fuori famiglia di origine, per altri target, invece, i dati e le informazioni a disposizione risultano a oggi lacunosi, si pensi ai senza fissa dimora, ai ragazzi con problemi di salute mentale, a bambine e bambini e ai ragazzi e ragazze appartenenti a minoranze etniche, in particolare Rom, a quanti vivono in situazioni familiari precarie.
Si prevedono inoltre strategie per migliorare la raccolta dei dati, soprattutto per target informativi meno coperti. Infine, si intende promuovere processi di valutazione partecipativa coinvolgendo attivamente cittadini e istituzioni, in linea con il principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione.
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