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In linea con il § 11, lettera f) la Commissione europea ha fissato come termine per ricevere la prima serie di relazioni il 15 marzo 2024 e la seconda serie entro il 15 marzo 2026. Il rispetto di tale tempistica consentirà la tempestiva preparazione della relazione della Commissione al Consiglio, che secondo quanto previsto dal § 12 (e) è fissata per il 14 giugno 2026 (ovvero cinque anni dopo l’adozione della raccomandazione).

Le relazioni del 2024 avrebbero dovuto considerare le attività svolte e le misure attuate dall’adozione della raccomandazione ECG, ovvero dal 14 giugno 2021.

L’Italia ha presentato il rapporto di monitoraggio nel marzo 2024. Il documento fornisce un rapporto esaustivo sull’attuazione dell’iniziativa Garanzia Infanzia in Italia, in linea con la Raccomandazione dell’UE 2021/1004. Si concentra sul contrasto alla povertà infantile e all’esclusione sociale attraverso il piano di azione predisposto e le riforme mirate.

Punti principali

Governance e Coordinamento: viene descritta l’istituzione di una cabina di regia nazionale, coordinata dalla Coordinatrice Nazionale, che coinvolge diversi ministeri, enti regionali e istituzioni come ISTAT e l’Istituto degli Innocenti. Il sistema di governance garantisce una cooperazione interministeriale e un allineamento agli obiettivi europei.

Interventi Chiave:

  • Misure economiche: come, ad esempio, l’introduzione di strumenti come l’Assegno Unico Universale e il Reddito di Inclusione per sostenere economicamente le famiglie vulnerabili.
  • Misure sociali: implementazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), con un focus su équipe multidisciplinari per l’educazione e la sanità.
  • Riforme educative: interventi per ridurre l’abbandono scolastico precoce e migliorare l’accessibilità all’istruzione per i gruppi emarginati.
  • Iniziative specifiche: ad esempio per sostenere le scuole nelle aree svantaggiate e lo sviluppo di spazi per adolescenti.
  • Programmi pilota e innovazioni: sono in corso iniziative sperimentali, tra cui modelli di sostegno familiare per minori vulnerabili, supporto educativo per bambini con disabilità e strategie per contrastare i rischi digitali per i minori.
  • Importanza dei dati: si evidenziano sfide demografiche come il basso tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione. Si sottolinea l’importanza della raccolta dati e del monitoraggio per valutare l’efficacia degli interventi e pianificare azioni future.
  • Allocazione risorse finanziare: vi è un significativo utilizzo di fondi europei e risorse nazionali per finanziare i programmi specifici, con meccanismi di rendicontazione per garantire l’efficacia e l’impatto delle iniziative.

Il rapporto di monitoraggio riflette l’impegno dell’Italia nel ridurre la povertà infantile, affrontare le disuguaglianze sociali e garantire a ogni bambino l’accesso ai servizi fondamentali indicati nella Raccomandazione che istituisce la Garanzia Infanzia.