4 maggio 2023 Sala della Regina- Camera dei Deputati- Roma
Il 4 maggio scorso presso la Camera dei deputati a Roma il Tavolo Nazionale Affido (TNA) ha organizzato un convegno nazionale per celebrare i 40 anni dall’approvazione della legge n.184 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”.
L’incontro ha dato l’opportunità di fare il punto su quanto si possa ancora migliorare l’Affidamento familiare. Stando agli ultimi dati disponibili, i minori fuori famiglia non arrivano a quota 28 mila: 14.053 in comunità e 13.555 in affidamento familiare a singoli, famiglie e parenti (il 43%), pari all’1,4 per mille della popolazione minorile residente nel nostro Paese. Uno su 5 è di origine straniera, alcuni hanno disabilità gravi o gravissime, altri hanno malattie o problemi sanitari. Netta la prevalenza di ragazzi dai 15 ai 17 anni.
Stefano Ricci, sociologo, padre affidatario, esperto di politiche e servizi per l’infanzia e l’adolescenza ha osservato che «Dove amministratori, operatori, magistrati e volontari hanno creduto nell’affidamento familiare e hanno investito e lavorato per la realizzazione di questo intervento, i risultati ci sono stati», inoltre
«Dopo 40 anni l’affidamento familiare dovrebbe essere una pratica matura, stabile, consolidata, diffusa omogeneamente sull’intero territorio nazionale, ma così non è: ha attraversato (e risentito di) tutte le fasi di evoluzione e di involuzione del sistema di welfare del nostro Paese; essendo però spesso marginale rispetto alle agende politiche e alle priorità di molti operatori, è stato oltremodo penalizzato».
L’incontro si proponeva l’obiettivo di analizzare lo stato di attuazione della legge ad oggi e le sue prospettive future. L’anniversario si è proposto come l’occasione per valorizzare anche le esperienze di accoglienza realizzate da migliaia di famiglie italiane che, nel corso di questi anni, con impegno, passione, fatica e affetto hanno accolto e accolgono per un periodo più o meno lungo nelle loro case bambini/e e ragazzi/e.
Inoltre, è stato forte il messaggio e l’auspicio che il 4 maggio di ogni anno diventi la Giornata nazionale dell’affido familiare. Una giornata che riconosca e mostri le esperienze di accoglienza realizzate da migliaia di famiglie sparse in tutta Italia che con impegno, passione, fatica e affetto accolgono per un periodo più o meno lungo nelle loro case i bambini e i ragazzi. Esperienze positive che sono realizzate grazie e insieme ad amministratori regionali, comunali, operatori dei servizi socio-sanitari, magistrati, curatori speciali, che credono in questo istituto giuridico. Crediamo che sia necessario che in ogni Regione e anche in realtà più piccole si costituiscano Tavoli di lavoro permanenti tra Ente pubblico e privato.
Hanno aperto la giornata gli interventi della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità On. Eugenia Roccella, la Viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali On. Maria Teresa Bellucci; l’Autorità Garante per l’Infanzia, Carla Garlatti dando poi spazio alle relazioni della mattinata “La legge 184: un percorso storico esistenziale dal 1983 ad oggi” che ha visto gli interventi di Stefano Ricci (Sociologo, esperto di politiche e servizi per l’infanzia e l’adolescenza) – 40 anni di affido: le famiglie cambiano, l’accoglienza rimane. Francesco Belletti (Direttore CISF Milano) – La tutela giuridica del minore: l’Affidamento familiare
tra passato e presente. Joëlle Long (Professoressa associata di Diritto privato – Dipartimento di Giurisprudenza – Università di Torino).
Il pomeriggio è stato arricchito dalle testimonianze delle ragazze che hanno vissuto l’affido che hanno portato riflessioni, proposte/raccomandazioni, avviando un confronto sul tema dei ruoli e dei compiti nel contesto dell’affidamento familiare con la relazione “Lo stato dell’arte dell’affido nei numeri” di Paola Ricchiardi, (Prof.ssa Associata di Pedagogia sperimentale – Università di Torino). Alla tavola rotonda hanno partecipato Paolo Onelli (Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Direzione Generale lotta povertà e programmazione sociale), Emma Staine (Conferenza Regioni – Commissione Politiche sociali), Grazia Ofelia Cesaro (Presidente Unione Nazionale Camere minorili), Cristina Maggia (Presidente Ass. Italiana Magistrati per i Minori e per la Famiglia), Gianmario Gazzi (Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali) Frida Tonizzo, Patrizia Salentino (Rappresentanti Tavolo Nazionale Affido).
La giornata è stata sicuramente l’occasione per affermare che l’affidamento è garantire una famiglia in più – accanto alla famiglia d’origine – a favore di bambini/e e ragazzi/e affinché le fatiche e le vulnerabilità della loro famiglia d’origine non siano elementi condizionanti per l’esigibilità del loro diritto al futuro.
Sono emerse anche forti preoccupazioni sull’ attuazione della riforma della giustizia minorile (Legge 206/21 e d.lgs. 149/22), che vede attribuite al solo giudice monocratico le competenze in merito alla limitazione o decadenza dalla responsabilità che rischiano di ritardare/compromettere gli interventi per tutelare i minori in gravi situazioni di pregiudizio e/o di maltrattamento dei minorenni.
Inoltre, il convegno ha dato degli input per delle riflessioni future:
- sui cambiamenti intervenuti sulle famiglie nel corso degli anni e sulle ripercussioni della pandemia e delle crisi conseguenti sulle persone di minore età e sulle famiglie;
- sul rinnovato impegno delle Regioni e degli Enti locali per rilanciare gli affidamenti, con l’obiettivo di garantire una omogenea attuazione su tutto il territorio nazionale del diritto dei minorenni alla famiglia e la conseguente applicazione nei diversi sistemi territoriali delle linee di indirizzo nazionali.

