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Nel settembre 2023, Eurofound ha pubblicato un policy brief che analizza in modo approfondito l’accesso dei bambini nei Paesi dell’Unione europea a sei servizi fondamentali: educazione e cura della prima infanzia, istruzione, assistenza sanitaria, alimentazione e abitazione. Il documento fornisce una panoramica delle principali tendenze e delle persistenti disparità tra gli Stati membri.

Per quanto riguarda l’educazione e la cura della prima infanzia, già entro il 2022 nove Stati membri avevano raggiunto l’obiettivo politico dell’UE per il 2030, ovvero un tasso di partecipazione del 45% dei bambini sotto i tre anni. In relazione alla fascia d’età tra i tre anni e l’inizio dell’istruzione obbligatoria, quattro Stati membri risultano in linea per raggiungere l’obiettivo del 96% entro la stessa scadenza.

L’analisi segnala anche alcune criticità nell’accesso all’assistenza sanitaria. Nel 2021, il 5% delle famiglie a basso reddito con figli sotto i 16 anni dichiarava di avere esigenze mediche non soddisfatte. Tale percentuale varia sensibilmente in base al contesto geografico: nelle città la quota scende al 4,4%, sale al 4,9% nelle aree rurali e al 5,6% nelle aree periurbane. Le incidenze più elevate sono state registrate in specifiche aree di Romania (24,5%), Ungheria (24,2%) e Lettonia (23,8%).

In tema di accessibilità abitativa, si evidenzia un miglioramento: la percentuale di bambini a rischio di povertà o esclusione sociale che vivono in famiglie con costi abitativi eccessivi è scesa dal 28,6% nel 2015 al 21,3% nel 2022.

Il documento di Eurofound fornisce quindi dati rilevanti per monitorare i progressi verso l’attuazione della Garanzia europea per l’Infanzia, offrendo un quadro utile a orientare politiche mirate alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi essenziali.
Per approfondire i dati e consultare il report completo, cliccare qui.