Nel corso di una recente riunione tenutasi in modalità telematica tra i Coordinatori nazionali della Garanzia europea per l’Infanzia, la Commissione europea ha introdotto i lavori presentando un aggiornamento relativo allo stato di attuazione dei Piani d’azione nazionali. In tale occasione, è stato posto in evidenza come, in alcuni Stati membri, la situazione dei minorenni in condizione di vulnerabilità risulti in peggioramento, nonostante una generale riduzione dei tassi di povertà. Ciò segnala la persistenza di criticità strutturali non ancora risolte.
Nel quadro delle attività legate alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, la Spagna ha annunciato due prossime iniziative: un incontro dedicato alla partecipazione dei ragazzi, previsto per il 27 settembre a Madrid, e la riunione dei Coordinatori europei della Garanzia per l’Infanzia, che si terrà il 3 novembre a Valencia, organizzata con una metodologia partecipativa e in collaborazione con Eurochild. È stato inoltre ricordato l’invito rivolto agli Stati membri a sottoscrivere la Dichiarazione “Fighting child poverty and leaving no child behind”, già sottoscritta dall’Italia.
La sessione ha previsto un ampio giro di tavolo nel corso del quale i Coordinatori nazionali hanno fornito aggiornamenti sullo stato di attuazione della Garanzia europea per l’Infanzia nei rispettivi contesti nazionali. Dagli interventi è emersa una significativa disomogeneità tra gli Stati membri: mentre alcuni risultano in uno stadio avanzato di attuazione e monitoraggio, altri non hanno ancora trasmesso il proprio Piano d’azione nazionale alla Commissione europea. Tra i principali aspetti ricorrenti sono stati sottolineati il ruolo centrale dell’istruzione, l’esigenza di una pianificazione efficace delle risorse, la disponibilità di dati aggiornati e condivisi, nonché la necessità di rafforzare la governance multilivello tra le amministrazioni centrali e locali.
Uno dei temi centrali della riunione ha riguardato le indicazioni operative per la redazione dei report biennali di monitoraggio, la cui consegna alla Commissione europea è prevista per il 15 marzo 2024. Le indicazioni per la compilazione includono: il quadro nazionale di contrasto alla povertà infantile, riforme in atto, governance, risultati delle consultazioni e modifiche previste ai piani nazionali.
La riunione si è conclusa con tre approfondimenti tematici: l’analisi dell’impatto dei sussidi economici sulla povertà minorile, un aggiornamento sulla situazione dei bambini rifugiati dall’Ucraina e una valutazione finale della fase pilota della Garanzia Infanzia. Particolare attenzione è stata riservata all’Italia, dove l’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha inciso positivamente sul contrasto alla povertà minorile. In relazione ai minorenni rifugiati, il Fundamental Rights report ha documentato l’impegno degli Stati membri – inclusa l’Italia – nell’adeguare i propri sistemi di accoglienza, con particolare attenzione ai minorenni non accompagnati. Infine, UNICEF ha evidenziato, sulla base della fase pilota, la necessità di rafforzare il coordinamento con gli stakeholder e gli enti locali per garantire un’attuazione efficace e sostenibile della Garanzia europea per l’infanzia.

