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La terza edizione del rapporto “Key data on early childhood education and care in Europe”, a cura della rete Eurydice, fornisce una panoramica aggiornata e approfondita sullo stato dell’educazione e cura della prima infanzia (ECEC) in 37 Paesi europei, inclusi i 27 Stati membri dell’Unione europea.

Il rapporto evidenzia come molti Paesi europei abbiano ampliato l’accesso ai servizi ECEC nella fascia di età precedente alla scuola primaria. Tuttavia, permane un divario significativo nel garantire un accesso universale e inclusivo all’educazione fin dalla prima infanzia. Alcuni Stati – tra cui Danimarca, Germania, Estonia, Slovenia, Finlandia, Svezia e Norvegia – si distinguono per un’offerta strutturata che prevede accesso garantito, governance unificata sotto un unico ministero, personale altamente qualificato e un approccio educativo coerente.

Nell’ultimo decennio, sette sistemi educativi hanno adottato linee guida pedagogiche specificamente rivolte ai bambini di età inferiore ai tre anni, a conferma del crescente riconoscimento attribuito al valore dell’educazione precoce. La maggioranza dei Paesi promuove oggi lo sviluppo delle competenze digitali fin dalla prima infanzia, sebbene alcuni abbiano contestualmente introdotto restrizioni all’impiego delle tecnologie digitali all’interno dei servizi educativi rivolti ai bambini più piccoli.

Il rapporto sottolinea, inoltre, che circa due terzi dei Paesi europei segnalano una significativa carenza di personale qualificato nei servizi ECEC, mettendo così in evidenza l’urgente necessità di intervenire per migliorare le condizioni lavorative del personale e potenziare la formazione professionale continua, al fine di attrarre e trattenere educatori altamente qualificati.

Infine, il documento evidenzia una significativa diminuzione della popolazione infantile: negli ultimi dieci anni, infatti, il numero di bambini con età inferiore ai 6 anni è calato di oltre due milioni. Secondo le proiezioni diffuse da Eurostat, entro il 2030 è prevista un’ulteriore riduzione pari a un milione di minorenni appartenenti alla fascia di età destinataria dei servizi per la prima infanzia.