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La Giornata internazionale dei pasti scolastici, celebrata il 13 marzo, rappresenta un’importante iniziativa globale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di programmi di alimentazione scolastica sani e sostenibili per promuovere il benessere dei bambini e migliorare i risultati scolastici.

Gli anni trascorsi a scuola sono decisivi per lo sviluppo fisico, mentale, emotivo e sociale dei minorenni. Ciononostante, nell’ambito dell’Unione europea, un minorenne su quattro risulta attualmente esposto al rischio di povertà o esclusione sociale. L’aumento dei prezzi degli alimenti e di altri beni di prima necessità ha determinato un aggravio economico significativo per molte famiglie, rendendo purtroppo più frequente il fenomeno dei bambini che si recano a scuola con il pranzo al sacco vuoto o consumano alimenti poco salutari e ad alto contenuto di zuccheri, spesso più economici delle alternative sane. Ciò incide negativamente sulla salute, sul benessere psico-fisico e sulle capacità di concentrazione e apprendimento dei bambini.

Garantire l’accesso gratuito ed effettivo ad almeno un pasto sano al giorno durante l’orario scolastico rientra tra le raccomandazioni centrali della Garanzia europea per l’Infanzia, adottata dal Consiglio dell’Unione europea nel 2021. Questa misura mira anche a garantire una nutrizione sana e continuativa per tutti i minorenni in condizione di vulnerabilità.

Alcuni Stati membri, tra cui Finlandia, Svezia ed Estonia, offrono da anni pasti scolastici gratuiti per tutti gli alunni. Altri, come Lussemburgo e Croazia, hanno recentemente introdotto schemi universali di refezione scolastica gratuita, riconducibili anche all’attuazione della Garanzia europea per l’Infanzia. In Irlanda, il programma “Hot School Meals” è in fase di estensione a tutte le scuole primarie. I Paesi Bassi e la Danimarca stanno avviando iniziative pilota in scuole selezionate, mentre in Francia sono previste tariffe agevolate per garantire l’accesso ai pasti scolastici ai bambini provenienti da famiglie a basso reddito.

Numerosi studi evidenziano come i benefici derivanti dai programmi di alimentazione scolastica siano fino a quattro volte superiori all’investimento economico sostenuto, con un rapporto che può arrivare fino a 7:1 per i bambini in situazione di svantaggio.

A sostegno di questa visione, è stata avviata una petizione pubblica dal titolo “Un pasto scolastico sano per ogni bambino in ogni scuola, che ha già raccolto oltre 111.000 firme. La petizione promuove l’introduzione di pasti scolastici sani e accessibili e programmi di educazione alimentare per tutti i bambini nell’Unione europea, proponendo tali misure come standard minimi nell’ambito della strategia europea per un’alimentazione sana e in coerenza con gli obiettivi della Garanzia europea per l’Infanzia.