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È ampiamente riconosciuta la rilevanza dei primi 1000 giorni di vita per lo sviluppo infantile, trattandosi di un periodo determinante ai fini del raggiungimento di esiti positivi in termini di salute e benessere. Durante questa fase, cure affettive adeguate, una corretta nutrizione e appropriati stimoli cognitivi costituiscono elementi essenziali. Eventuali diseguaglianze nell’accesso o nella qualità di tali cure si riflettono significativamente sugli esiti dello sviluppo, con effetti potenzialmente persistenti lungo l’intero corso della vita.

Nella nuova serie pubblicata dalla rivista The Lancet, l’attenzione dei ricercatori si concentra invece sui successivi 1000 giorni, vale a dire sul periodo compreso tra i due anni e mezzo e i cinque anni di età.

La pubblicazione è articolata in due contributi scientifici: il primo illustra l’importanza di questa fase dello sviluppo, analizzando il ruolo degli ambienti di cura e approfondendo i fattori di rischio e quelli protettivi che incidono sulla crescita infantile; il secondo articolo, invece, approfondisce le implicazioni derivanti dalla mancata attuazione di interventi mirati durante questo periodo critico, evidenziandone le conseguenze a breve e lungo termine in ambito sociale, educativo e sanitario.