Un recente rapporto dell’OCSE pone l’accento sull’importanza strategica di investire nell’educazione e nella cura della prima infanzia (ECEC), quale strumento fondamentale per ridurre le disuguaglianze fin dalle fasi iniziali della vita.
I primi anni di vita costituiscono una fase determinante per lo sviluppo integrale del bambino e influiscono significativamente sui successivi percorsi educativi e formativi. Le disuguaglianze che emergono in età precoce possono incidere in modo duraturo su tali percorsi; tuttavia, l’implementazione di politiche efficaci nel settore dei servizi educativi e di cura per la prima infanzia (ECEC) è in grado di assicurare pari opportunità fin dalle prime fasi dello sviluppo, generando benefici economici, sociali e individuali sostenibili nel lungo periodo.
Il rapporto evidenzia l’importanza fondamentale di contrastare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi ECEC, nonché di migliorarne la qualità e l’inclusività, quale condizione essenziale per sostenere adeguatamente i bambini e le loro famiglie. Il documento, fondato sui risultati delle più recenti ricerche disponibili, approfondisce i principali fattori che determinano le disuguaglianze nella prima infanzia e analizza il ruolo centrale svolto dai servizi ECEC nell’ambito delle politiche mirate alla loro riduzione.
Viene inoltre delineata una roadmap politica finalizzata a superare le barriere che ostacolano l’accesso ai servizi, a promuovere l’equità e a potenziare l’inclusione. Tra i temi principali della tabella di marcia figurano le strategie di investimento, l’elaborazione e attuazione di un quadro qualitativo di riferimento per i servizi e il miglioramento delle condizioni lavorative degli operatori del settore.

