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Il 24 luglio, l’Ucraina ha ufficialmente annunciato l’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia. Tale iniziativa costituisce una tappa fondamentale nell’integrazione delle politiche nazionali esistenti sui diritti dei minori in un quadro europeo unitario.

La Garanzia europea per l’infanzia è un’iniziativa dell’Unione Europea (UE) concepita per eliminare la povertà e l’esclusione sociale tra i minori, garantendo l’accesso gratuito e paritario ai servizi essenziali. Essa si concentra sui bambini più vulnerabili, coprendo sei settori chiave: educazione e cura della prima infanzia, assistenza sanitaria, nutrizione sana, alloggi adeguati, istruzione inclusiva e pasti scolastici salutari.

L’annuncio è avvenuto durante il forum “Garanzia europea per l’infanzia: preparazione per l’attuazione in Ucraina”, tenutosi a Kyiv, con la partecipazione di rappresentanti del governo, delle comunità locali, dei partner internazionali e della società civile.

La First Lady dell’Ucraina, Olena Zelenska, ha affermato che quando in Europa si parla della vita di un bambino, ci si riferisce generalmente al benessere, alle opportunità e alla crescita, mentre in Ucraina, oggi, spesso tale concetto si limita alla sopravvivenza fisica. Ha aggiunto che se in Europa il termine “futuro” indica una prospettiva di anni, in Ucraina tale espressione si riduce talvolta al significato di sopravvivere fino al giorno seguente. Zelenska ha sottolineato che questa realtà è stata generata dall’invasione russa e che i bambini ne rappresentano gli ostaggi più vulnerabili.

L’Ucraina è tra i primi paesi candidati all’UE invitati a partecipare a questa iniziativa. Il Vice Primo Ministro per l’integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina, Taras Kachka, ha dichiarato che la Garanzia europea per l’infanzia costituisce uno strumento essenziale per garantire a ogni bambino l’accesso a istruzione, assistenza sanitaria e nutrizione di qualità, contribuendo a costruire uno Stato orientato ai servizi con i minori al centro delle politiche e favorendo una cooperazione interistituzionale conforme ai principi fondamentali dell’UE.

L’ambasciatrice dell’UE in Ucraina, Katarína Mathernová, ha osservato che, nel processo di ricostruzione del Paese, la Garanzia europea per l’infanzia rappresenta un’opportunità per porre i minorenni al centro della ripresa e del percorso europeo. Mathernová ha sottolineato che, allineando riforme nazionali come la riforma “Better Care” con tale approccio e assicurando investimenti e coordinamento efficaci, l’Ucraina potrà costruire un futuro più inclusivo e resiliente, in cui ogni bambino possa prosperare.

L’Ucraina attuerà la Garanzia europea per l’infanzia integrandola nelle strategie esistenti relative alla protezione dei diritti dei minori, educazione, sanità, politiche sociali, inclusione e sostegno familiare. Ciò include riforme nei sistemi di assistenza e supporto per l’infanzia, programmi di alimentazione scolastica, ampliamento delle reti di istruzione inclusiva, creazione di ambienti privi di barriere e sviluppo dei servizi a livello comunitario. La Garanzia europea unifica tali sforzi in un quadro politico coerente agli standard dell’UE, rafforzando le priorità nazionali in materia di tutela dei minori.